Nadia Battocletti a casa sua, un tris che scalda il gelo di Bolzano
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Redazione Sport
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Quattro gradi e un freddo che mordeva le mani degli spettatori, ma nulla ha potuto contro il calore della festa e l’entusiasmo per un trionfo annunciato, quello di Nadia Battocletti, capace di firmare il suo terzo successo consecutivo alla BoClassic di Bolzano. La regina del mezzofondo italiano, che ha fatto di questa gara di San Silvestro un appuntamento irrinunciabile e un vero e proprio dominio, ha imposto la sua classe sui cinque chilometri del centro storico, gestendo la corsa con l’autorità di chi conosce ogni ciottolo del percorso. Dopo una partenza controllata, ha staccato il gruppo con un cambio di passo netto a metà gara, per poi condurre in solitaria una fuga che l’ha portata al traguardo in 15’50”, lasciandosi alle spalle Federica Del Buono e l’etiope Ksanet Alem. “Correre qui a casa è ancora più speciale”, ha commentato l’atleta azzurra, sottolineando il legame con un territorio, l’Alto Adige, che l’ha accolta tra bandiere sventolate e applausi incessanti, in un giorno di festa che ha unito sport e tradizione.
La lotta senza quartiere sul fronte maschile
Sul fronte maschile, invece, lo spettacolo è stato offerto da una gara tiratissima, dove il favoritissimo etiope Yomif Kejelcha, detentore del record mondiale di mezza maratona, ha dato dimostrazione della sua straordinaria levatura. L’atleta africano, dopo un avvio non fulmineo che aveva visto il passaggio ai cinque chilometri segnato su un 14’09”, ha progressivamente alzato l’asticella del ritmo, frantumando il record del percorso di ben diciassette secondi e fermando il cronometro su un brillantissimo 27’42”. A dargli battaglia, fino agli ultimi metri, il connazionale Telahun Haile Bekele, staccato di soli cinque secondi, in una volata a distanza che ha tenuto col fiato sospeso la folla assiepata lungo il tracciato di milleduecentocinquanta metri, caratterizzato da pavé e curve continue.
Crippa, un terzo posto che vale come una vittoria
A completare un podio di altissima qualità, si è piazzato Yeman Crippa, ormai maratoneta a tutti gli effetti, il quale ha chiuso a quattordici secondi dal vincitore. Per l’atleta trentino, reduce dalla fatica della maratona di Valencia corsa pochi giorni prima, il risultato assume i contorni di una piccola vittoria, considerata la levatura degli avversari e il fatto di aver comunque lottato per le posizioni di vertice in una competizione così rapida e tecnica. La sua prestazione, del resto, conferma una transizione di specialità affrontata con crescente convinzione, pur mantenendo una competitività elevatissima anche sulle distanze più brevi, come dimostra il tempo realizzato in una gara che, per certi versi, non rappresenta più la sua distanza d’elezione.
Roma celebra i suoi campioni con la We Run Rome
Parallelamente alle gesta di Bolzano, nella capitale si è svolta la We Run Rome, manifestazione podistica che ha visto trionfare due atleti italiani in piena crescita. Federico Riva si è imposto nella gara maschile, mentre Ludovica Cavalli ha fatto sua la competizione femminile, aggiungendo un tassello positivo a una stagione che per l’atletica italiana si sta chiudendo con numerosi segnali di vitalità, sia sul palcoscenico delle corse su strada che in quelli più tradizionali dello stadio. Eventi come questi, che mescolano agonismo di alto livello e partecipazione popolare, disegnano una cartina geografica dello sport nazionale dove i successi non sono più episodi isolati, ma tessere di un mosaico in costante evoluzione.




