Juventus Next Gen, il Perugia si inchina ad Alessandria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel pomeriggio di Alessandria, il campo del Moccagatta ha offerto il palcoscenico per un passo falso di rilievo da parte del Perugia, che ha subito la legge di una compatta Juventus Next Gen. L'incontro, risolto dalla rete di Puccka nel primo tempo, ha restituito l'immagine di una squadra biancorossa opaca, sostanzialmente inerme di fronte all'organizzazione e alla determinazione avversaria, le quali hanno saputo amministrare il vantaggio senza concedere quasi nulla. I giovani bianconeri, reduci dall'impegno infrasettimanale, hanno mostrato un carattere e una compattezza che il Grifo, al contrario, ha faticato a esprimere per tutta la durata della partita, vanificando le attese nate dopo i recenti provvedimenti federali che avevano ridisegnato la classifica a suo favore.

L'episodio che ha deciso la sfida

La gara, che ha registrato una netta supremazia di gioco da parte dei padroni di casa, è stata decisa da un'azione precisa al trentasettesimo minuto. A un errore in fase di disimpegno della retroguardia perugina è seguita l'immediata percussione di Deme, il cui inserimento ha creato scompiglio; la conclusione di Anghelè, abilmente respinta dal portiere Gemello, non è bastata a evitare il gol di Puccka, che ha potuto così insaccare in rete da pochi passi. Quel momento, di per sé, ha cristallizzato la differenza di atteggiamento tra le due formazioni: da una parte la prontezza nel cogliere l'occasione, dall'altra una fragilità difensiva già emersa in altre circostanze.

Le individualità sotto la lente

Tra i pochi a salvarsi dalla disfatta collettiva, il portiere Gemello ha compiuto almeno due interventi di sicuro rilievo, dimostrando di non aver alcuna responsabilità sulla rete subita e anzi di aver impedito che il passivo si aggravasse. Oltre a parare il tiro di Anghelè nell'azione del gol, si è reso provvidenziale in una seconda occasione, deviando sul palo un pericoloso tentativo dell'ex Cudrig. Sul versante opposto, Calapai ha disputato una prima frazione di gioco dignitosa, sfruttando la sua esperienza per contenere avversari di notevole vivacità, sebbene il suo rendimento sia poi calato nel corso della ripresa, specchio di una squadra nel suo complesso in affanno.

Le considerazioni tecniche dopo il fischio finale

La vittoria, definita "importantissima" per la rincorsa alla salvezza dopo i punti persi per l'esclusione del Rimini, assume un peso specifico notevole per le sorti della Juventus Next Gen. Contro un Perugia che pure arrivava all'appuntamento in condizione di forma positiva, i bianconeri hanno imposto il proprio ritmo, limitando gli spazi e le opzioni di gioco agli uomini di Tedesco, ai quali è riuscito un solo tiro in porta, per di più a tempo ormai scaduto. Una prestazione, quella del Grifo, che riporta alla mente le difficoltà della prima parte di stagione e che interrompe bruscamente il breve slancio dell'era iniziata con il nuovo allenatore.

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