Attacco russo su Odessa, black out energetico per oltre un milione di persone
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Redazione Esteri
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Mentre i colloqui di pace, secondo indiscrezioni di stampa, registrerebbero qualche timido avanzamento in vista di un possibile negoziato, la guerra continua a colpire nel profondo le reti vitali dell'Ucraina. Nella notte, infatti, l'esercito russo ha sferrato un nuovo massiccio attacco aereo, concentrandosi in particolare sulla regione di Odessa, dove sono state prese di mira con droni e missili le infrastrutture energetiche. Il raid, durato circa quattro ore e descritto dalle autorità locali come uno dei più estesi degli ultimi tempi, ha provocato un vastissimo blackout, lasciando ampie porzioni della città portuale sul Mar Nero al buio e senza approvvigionamento elettrico.
L'allarme delle autorità locali
A confermare la gravità dei danni sono stati i responsabili dell'amministrazione militare dell'oblast e della città, i quali, attraverso i propri canali Telegram, hanno fornito un quadro in evoluzione della situazione. "In alcune parti della città", ha scritto il capo dell'amministrazione militare di Odessa, "la fornitura di elettricità resta interrotta", precisando che le squadre tecniche sono già al lavoro per tentare di ripristinare la rete, un'operazione che richiederà del tempo data l'entità dei colpi inferti. L'obiettivo strategico degli attacchi, che non sono rimasti confinati al solo oblast di Odessa ma hanno interessato anche altre regioni come Mykolaiv e Kherson, appare chiaramente quello di indebolire la resilienza del paese durante l'inverno, colpendo quel sistema energetico già più volte martoriato.
La contromisura ucraina e il quadro diplomatico
Parallelamente, come risposta a questa escalation, droni ucraini hanno condotto un'incursione nella regione russa di Saratov, nel sud del paese, dove, secondo le fonti russe, avrebbero causato la morte di almeno due persone e danneggiato una raffineria di petrolio. Questa dinamica di azioni e reazioni immediate si dipana sullo sfondo di un intenso movimento diplomatico, che vede l'inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump impegnato in una serie di incontri cruciali. La sua missione, finalizzata a ridurre le divergenze tra Kiev e Washington e a spingere per un accordo di cessate il fuoco entro la fine dell'anno, lo porterà a un vertice con il presidente ucraino e i leader europei.
Le conseguenze immediate sui civili
A pagare il prezzo più alto della notte di bombardamenti, comunque, è la popolazione civile. Il governo di Kiev ha stimato che, a seguito degli ultimi raid, oltre un milione di famiglie in tutto il territorio nazionale si siano trovate private di energia elettrica, una cifra che rende l'idea della portata sistematica dell'offensiva aerea russa. Gli sforzi per riparare i danni, che coinvolgono infrastrutture critiche e spesso complesse da mettere in sicurezza, procedono quindi in una corsa contro il tempo, mentre le temperature invernali scendono e la domanda di riscaldamento ed energia aumenta esponenzialmente.




