Terre rare in Groenlandia, gli Usa prendono il controllo di Tanbreez
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Redazione Esteri
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Gli Stati Uniti hanno ottenuto il controllo del giacimento di terre rare di Tanbreez, nel sud della Groenlandia, attraverso un’operazione finanziaria guidata dalla società americana Critical Metals Corp.
L’azienda, quotata a Wall Street e fondata nel 2022, ha ricevuto l’approvazione formale dal Governo groenlandese per acquisire il 70% di 60° North ApS, società che fornisce servizi logistici alle attività minerarie dell’area.
L’operazione consente di assumere di fatto il controllo dello sfruttamento del deposito di Tanbreez, considerato uno dei più grandi giacimenti di terre rare pesanti al mondo al di fuori della Cina.
La transazione, secondo le informazioni diffuse, vale circa 835 milioni di dollari e sblocca inoltre circa 219 milioni di dollari di liquidità collegata al progetto. corriere +2
Il giacimento si trova nella Groenlandia meridionale, nell’area di Killavaat Alannguat, conosciuta anche come Kringlerne. La zona è ritenuta particolarmente rilevante per la presenza di elementi pesanti come terbio, disprosio e ittrio, materiali strategici per diverse filiere industriali e tecnologiche.
La dimensione del deposito e la qualità delle risorse presenti hanno trasformato Tanbreez in uno dei punti più osservati nel confronto globale sulle materie prime critiche.
L’ingresso diretto di un gruppo statunitense nel controllo del sito rafforza il peso economico e geopolitico della Groenlandia, territorio che negli ultimi anni è diventato centrale nelle tensioni internazionali legate all’accesso alle risorse minerarie. ildubbio +2
Gli Usa rafforzano la presenza economica in Groenlandia
L’operazione di Critical Metals viene descritta come una conquista economica realizzata senza strumenti militari, ma attraverso acquisizioni societarie e investimenti finanziari. La presenza americana nell’isola si consolida così lungo una direttrice che unisce Wall Street, l’industria mineraria e gli interessi strategici degli Stati Uniti.
Il controllo del più importante deposito di terre rare fuori dalla Cina rappresenta infatti un passaggio significativo nella competizione internazionale sulle catene di approvvigionamento delle materie prime considerate essenziali.
Nel sud della Groenlandia è stato inoltre aperto recentemente un nuovo aeroporto, elemento che aumenta la rilevanza infrastrutturale e logistica dell’area interessata dalle attività estrattive. corriere +2
La vicenda si inserisce anche nel più ampio interesse mostrato negli anni dagli Stati Uniti verso la Groenlandia. Il tema è tornato al centro dell’attenzione durante la presidenza di Donald Trump e continua a essere collegato alla crescente importanza dell’Artico nei rapporti internazionali.
Secondo quanto riportato, un inviato vicino a Trump si sarebbe persino “autoinvitato” a conferenze d’affari dedicate alla regione, segnale della forte attenzione americana verso le opportunità economiche e strategiche legate all’isola.
L’acquisizione di Tanbreez rafforza ulteriormente questa linea, spostando il confronto geopolitico sul terreno della finanza, delle infrastrutture e delle risorse naturali. huffingtonpost +2
Le terre rare e il nuovo equilibrio geopolitico
Le terre rare sono diventate uno degli strumenti più rilevanti nella competizione globale tra potenze economiche. Il fatto che Tanbreez venga considerato il più importante giacimento al di fuori della Cina rende l’operazione particolarmente delicata sul piano strategico.
Gli elementi presenti nel sito groenlandese vengono utilizzati in numerosi settori industriali avanzati e il loro controllo assume un valore che supera la sola dimensione commerciale.
La Groenlandia, grazie alla posizione geografica e alle risorse minerarie presenti nel sottosuolo, si trova così al centro di una trasformazione che coinvolge industria, diplomazia e diritto internazionale. huffingtonpost +2
Nel dibattito che accompagna la vicenda emerge anche un richiamo più ampio ai cambiamenti nei rapporti tra Stati e nell’uso degli strumenti di potere. Il confronto internazionale viene descritto sempre meno come semplice conquista territoriale e sempre più come controllo economico e finanziario delle risorse strategiche.
La questione delle terre rare della Groenlandia si collega quindi a uno scenario globale in cui l’accesso alle materie prime critiche, le infrastrutture e la capacità di influenzare le filiere industriali diventano elementi centrali delle relazioni internazionali.
Tanbreez, in questo contesto, rappresenta uno dei nodi più importanti del nuovo equilibrio geopolitico nell’Artico. ildubbio +2




