Milano Design Week 2026, la Varese creativa si prende la scena tra Samsung, Gucci e il fenomeno delle cucine ibride
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dal Brera Design District alle hall di Fieramilano Rho, la settimana più attesa del design internazionale – in programma da lunedì 20 a domenica 26 aprile – si prepara ad accendere i riflettori su una costellazione di eventi che, come ogni anno, trasformano il capoluogo lombardo in un laboratorio a cielo aperto. Tra i protagonisti annunciati per questa edizione 2026 spiccano nomi e aziende che affondano le loro radici nel territorio varesino, i quali portano in dote non solo un savoir faire artigianale ma anche una visione globale del progetto. La storia più grande, in termini di palcoscenico internazionale, porta la firma di Mauro Porcini: nato a Gallarate nel 1975 e cresciuto a Varese, l’ex PepsiCo è oggi il primo Chief Design Officer nella storia di Samsung Electronics, posizione che ricopre dall’aprile 2025. Per la kermesse milanese, Porcini ha curato l’installazione immersiva "Design is an Act of Love" (ospitata al Superstudio Più di via Tortona), un manifesto che esplora – attraverso il dialogo tra concept sperimentali e prodotti commerciali – come un design centrato sull’uomo possa rendere la tecnologia una presenza più personale nella vita quotidiana.
Il lusso automobilistico e la moda che si fanno installazione
Non solo elettronica di consumo, perché il Fuorisalone 2026 conferma il suo ruolo di cerniera tra settori apparentemente distanti. Il marchio britannico Lotus, per esempio, torna a farsi vedere (e ammirare) con la mostra "IN PROGRESS" alla Talent House di via Tortona 31, un progetto che svela il processo evolutivo e ingegneristico celato dietro le linee delle sue vetture, con un’attenzione particolare alla filosofia della leggerezza e dell’innovazione tecnica. Sul versante della moda, il binomio ormai consolidato con il design trova la sua espressione più attesa nell’esposizione "Gucci Memoria". Curata dal direttore creativo Demna e allestita negli storici Chiostri di San Simpliciano, la mostra offre una rivisitazione simbolica dei 105 anni di storia della maison fiorentina; un percorso che, attraverso arazzi e installazioni immersive, riflette le trasformazioni e le molteplici sfaccettature creative del brand, senza tralasciare l’allestimento di un "Giardino Flora" che omaggia l’iconico motivo degli anni Sessanta.
Gastronomia e design: il fenomeno delle cucine ibride e dei pop-up
Tra un’installazione e un vernissage, però, Milano passa anche dalla tavola. C’è chi cerca l’affidabilità di una trattoria solida – come la storica "Sant Ambroeus" o la più informale "Dry Milano" – e chi invece si lascia incuriosire da pop-up temporanei e "cucine ibride", una tendenza ormai strutturale della Design Week. Tra gli indirizzi segnalati nella guida del Corriere della Sera spicca il progetto "Rana x Antonio Marras", il ristorante temporaneo che prende vita nello spazio dell’atelier Nonostante Marras (via Cola di Rienzo 8), trasformandosi in un luogo immersivo dove lo chef Francesco Sodano – due stelle Michelin – porta in tavola una cucina di visione e tecnica. Sempre restando in tema di contaminazioni, "DaV by Da Vittorio Louis Vuitton" (all’interno della boutique del quadrilatero della moda) rappresenta l’incontro più alto tra l’eleganza della ristorazione italiana e il lusso dell’accessorio, mentre "UFO", neonato spazio ibrido a Porta Romana, si propone come un contenitore polifunzionale che fonde bistrot, lounge bar e persino un campo da bocce, a dimostrazione di come la sosta gastronomica sia ormai parte integrante dell’esperienza progettuale.
L’arte, la memoria e gli oggetti in edizione limitata
A completare il quadro di un Fuorisalone ormai sterminato per offerta, ci pensano le tante maison del lusso che hanno realizzato pezzi in edizione limitata ad hoc per l’occasione. Se "Gucci Memoria" punta sulla forza evocativa della memoria storica, altre firme scelgono la strada della sperimentazione materica, come nel caso di Saporiti Italia (azienda di Besnate) che celebra i 101 anni di Alberto Rosselli con una mostra al Museo ADI, o di Roda, l’azienda di Gavirate che porta in fiera una collezione outdoor firmata Piero Lissoni. La costante, in questa edizione 2026, sembra essere la capacità del design di assorbire e raccontare storie altre: dalla cucina alla moda, dall’automobile alla tecnologia, il tutto avvolto in quella nebbia metropolitana che – almeno per una settimana – fa di Milano il centro gravitazionale del gusto e della creatività globale.




