MotoGP, Mandalika chiama Aprilia: Bezzecchi a caccia di riscatto contro Marquez e Martin

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mandalika, Indonesia. La MotoGP riparte da qui, a poco più di 3.000 chilometri di distanza da Motegi, per il Gran Premio d'Indonesia, diciassettesimo appuntamento di una stagione che, a sei gare dal termine, non ha ancora sciolto i suoi nodi. E se il duello per il titolo tra Jorge Martin e Marc Marquez vive di un equilibrio precario, con il pilota Aprilia avanti di soli 2 punti dopo la doppietta giapponese del rivale, c'è un terzo incomodo che non ha alcuna intenzione di recitare un ruolo da comparsa.

Marco Bezzecchi, terzo in classifica a 49 lunghezze dalla vetta, si presenta sulla pista indonesiana con un obiettivo chiaro: restare aggrappato alla corsa iridata, sfruttando le caratteristiche di una RS-GP26 che proprio su questo tracciato potrebbe trovare terreno fertile.

Un tracciato che sorride alla RS-GP26

Il circuito di Mandalika, 4,3 chilometri e 17 curve disegnate tra le colline di Lombok, è da sempre considerato un banco di prova severo per i piloti e le moto, ma le sue caratteristiche tecniche sembrano sposarsi con le doti della moto di Noale. Lo stesso Marc Marquez, reduce dal trionfo in Giappone, non ha nascosto le sue perplessità in vista del fine settimana: «Sembra una pista adatta all'Aprilia e ai suoi piloti, quindi cercheremo di restare il più vicino possibile a loro», ha dichiarato il campione in carica, consapevole di dover gestire un margine di errore praticamente nullo.

A Mandalika Marquez non ha mai completato una gara negli ultimi quattro anni, un dato che pesa come un macigno sulle sue ambizioni di allungare la striscia positiva iniziata a Motegi.

Le mosse di Aprilia e la pressione sui rivali

La casa veneta, dal canto suo, si presenta in Indonesia forte di un doppio pilota nelle prime tre posizioni della classifica iridata: un vantaggio strategico che permette ad Aprilia Racing di gestire la lotta con la Ducati su più fronti. «Sicuramente sono un po' distante da loro e quindi la pressione è maggiore su Martin e Marquez. Questo, però, non cambia il mio approccio al weekend», ha spiegato Bezzecchi alla vigilia.

Il pilota romagnolo ha poi sottolineato come Mandalika rappresenti un'occasione ghiotta per risalire la china: «Cercherò di dare il massimo per restare nella battaglia, sia in gara sia in campionato. Marco l'anno scorso qui è riuscito a fare la differenza, ma ogni stagione è diversa». A completare il quadro c'è la consapevolezza di avere tra le mani una moto che, almeno sulla carta, parte con i favori del pronostico.

Martin, leader del Mondiale con 333 punti contro i 331 di Marquez, ha confermato le sensazioni positive: «Mi sento molto fiducioso, sia per i risultati sia per le sensazioni che ho sulla moto. Sembra che ormai abbiamo una soluzione per ogni problema».

Il muro del distacco e le insidie della pista

Per Bezzecchi il compito resta arduo. I 49 punti che lo separano da Martin non sono un abisso incolmabile in termini aritmetici, ma la presenza di due avversari della caratura di Martin e Marquez rende ogni errore potenzialmente letale. Mandalika, con il suo asfalto irregolare e le temperature torride che mettono a dura prova le gomme, potrebbe però riservare sorprese: le strategie di gestione delle coperture e la capacità di adattamento alle condizioni variabili del tracciato saranno determinanti.

Martin, dal canto suo, ha voluto ridimensionare il peso specifico della trasferta indonesiana: «Tutte le gare hanno la stessa importanza, dobbiamo cercare di fare punti. Dovremo battagliare sia con Bezzecchi sia con Marquez e non sarà facile». La posta in palio, tuttavia, è enorme: mantenere la leadership del campionato a sei gare dal termine significherebbe per Martin mettere una seria ipoteca sul titolo, mentre per Marquez un ulteriore passo avanti sarebbe la conferma di una rimonta iniziata settimane fa e ora arrivata a un punto di svolta.

Il calendario e il contesto di un finale incandescente

Il Gran Premio d'Indonesia si corre sul circuito intitolato a Pertamina, struttura inaugurata nel 2021 che ha visto il debutto della MotoGP nel 2022. Da allora, tre vittorie sono andate a Ducati, con Miguel Oliveira unico a interrompere il dominio delle rosse su questa pista. Il record della pista appartiene proprio a Bezzecchi, che nel 2024 fermò il cronometro sull'1'28"832, mentre Fermin Aldeguer detiene il giro veloce in gara.

Per Aprilia, che non ha mai vinto a Mandalika in MotoGP, l'occasione di invertire la tendenza vale doppio: un successo di Martin o Bezzecchi non solo alimenterebbe la corsa al titolo, ma spezzerebbe anche un digiuno che dura da troppo tempo su un tracciato dove la RS-GP26 sembra avere tutte le carte in regola per primeggiare.

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