Ai funerali della duchessa di Kent, un rito storico e qualche imbarazzo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nella Cattedrale di Westminster si è consumata una pagina di storia, silenziosa ma profonda, con i funerali di Katharine Lucy Mary Worsley, la duchessa di Kent scomparsa all’età di novantadue anni. Quella che si è svolta non è stata soltanto la cerimonia per salutare una figura molto amata all’interno della famiglia reale, ma ha rappresentato una prima assoluta: si è trattato, infatti, del primo funerale cattolico per un membro dei Windsor dopo oltre quattrocento anni, un evento che ha visto persino re Carlo III, capo della Chiesa anglicana, partecipare a un rito cattolico in suolo britannico.

La famiglia reale ha mostrato un fronte compatto, con la presenza del sovrano e di William e Kate, principi di Galles, uniti nel dolore al duca di Kent e ai familiari più stretti. Un’assenza è tuttavia risultata significativa, quella della regina Camilla, la quale, secondo quanto diffuso da Buckingham Palace, è stata costretta a restare a letto per via di una sinusite che le impedisce ancora di apparire in pubblico.

L’evento, che ha riunito così tanti reali insieme per la prima volta dai solenni funerali della regina Elisabetta II, è stato in parte offuscato da alcuni momenti di imbarazzo, creati dalle gaffe del principe Andrea e della sua ex moglie, Sarah Ferguson, i quali hanno introdotto una nota di disagio in una cerimonia altrimenti caratterizzata da un tono raccolto e storicamente rilevante.

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