L'Inter scavalca tutti, il Milan vince con il cinismo. Lo scudetto è già a tre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il 2026 del calcio italiano è cominciato sotto un cielo limpido per le tre squadre di testa, mentre le loro rivali storiche iniziano a navigare a vista in acque più torbide. La diciottesima giornata di Serie A, quella che ha sancito il ritorno dopo la pausa natalizia, ha infatti tracciato un confine sempre più netto, quasi una faglia, tra il terzetto d’élite e il resto del gruppo, confermando una tendenza ormai difficile da ignorare. Se l’Inter si è imposta con autorevolezza sul Bologna, dimostrando una potenza di fuoco che pochi possono permettersi di contrastare, il Milan ha invece centrato i tre punti a Cagliari grazie a quel pragmatismo che spesso caratterizza le squadre abituate a lottare per il massimo risultato, sapendo piegare le partite anche quando non brillano. Il Napoli, dal canto suo, ha proseguito il suo cammino con un’altra vittoria di misura ma fondamentale, che gli consente di restare aggrappato al treno della vetta.

I nodi vengono al pettine per Roma e Juventus

Dall’altra parte della classifica, lo scenario si fa più complesso e carico di interrogativi. La Roma, sconfitta nettamente sul campo dell’Atalanta, e la Juventus, fermata sul pari da un Lecce tenace, hanno lasciato per strada punti pesanti, alimentando il sospetto che i loro progetti di stagione stiano lentamente ma inesorabilmente defluendo verso obiettivi più modesti. Il quarto posto, con il suo agognato pass per la Champions League, sembra oggi la meta più realistica per entrambe, una cornice di prestigio certo, ma lontana dalle ambizioni che avevano accompagnato l’inizio di questa annata. È in atto, per loro, un lavoro di limatura e di ricerca dell’equilibrio perduto, mentre il campionato procede spedito senza aspettare chi resta indietro.

Il fattore coppe e l’incognita del calendario

Proprio la rincorsa alla massima competizione europea, però, potrebbe presto rimescolare le carte in tavola. L’imminente ripresa delle coppe, infatti, costringerà Inter e Napoli a dividere le proprie energie, dilatando l’organico e testando la profondità delle rispettive rose. È una variabile non di poco conto, che potrebbe aprire spiragli proprio al Milan, attualmente terzo ma forse quello strutturato per sopportare al meglio il doppio impegno, complice un percorso in Europa forse meno gravoso. La fase centrale della stagione, quella che conduce verso il decisivo girone di ritorno, sarà dunque un banco di prova fondamentale per verificare la solidità effettiva di queste tre candidate al Titolo.

La movimenta nella parte bassa della graduatoria

Negli strati bassi della classifica, intanto, si registrano segnali di vitalità che ridisegnano la lotta per la salvezza. L’Atalanta, vincendo contro la Roma, ha compiuto un passo importante verso la zona media, dimostrando di aver superato la crisi che l’aveva attanagliata nel primo periodo. La Fiorentina, pur partita con il piede frenato, ha colto una vittoria preziosa contro la Cremonese, inaugurando il 2026 con un successo che vale come iniezione di fiducia. All’opposto, il Verona affonda dopo una sconfitta pesante con il Torino, in un weekend che per alcuni è stato di pura sofferenza e che per altri, invece, ha aperto nuovi orizzonti di speranza.

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