Matteo Berrettini è il nuovo volto di Xiaomi per la serie 17 e spunta il Leica Leitzphone

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La strategia di Xiaomi per il mercato globale dei dispositivi premium comincia a delinearsi con maggiore chiarezza, man mano che ci si avvicina alla data del 28 febbraio, giorno in cui a Barcellona verrà svelata la nuova serie 17. L’azienda cinese, che ha scelto il tennista romano Matteo Berrettini come testimonial per i suoi smartphone e tablet di punta, intende rafforzare il legame con i valori di performance e stile, un’associazione già sperimentata con la sponsorizzazione delle Nitto ATP Finals, e lo fa mettendo sul piatto una strategia di prodotto che per certi versi sorprende -3-9. La novità più rilevante, emersa da immagini live del dispositivo e confermata da diverse fonti, riguarda infatti la versione speciale del modello Ultra, quella pensata per esaltare la collaborazione con il colosso tedesco dell’ottica.

Se in Cina il top di gamma fotografico si chiama Xiaomi 17 Ultra Leica Edition, per i mercati internazionali, Italia inclusa, il nome cambierà radicalmente: il dispositivo verrà commercializzato come Leica Leitzphone powered by Xiaomi -1-5-8. Non si tratta di un semplice esercizio di rebranding, ma di una scelta che affonda le radici nella storia recente della casa tedesca, che in passato aveva già utilizzato il nome Leitzphone per dispositivi realizzati in collaborazione con Sharp e distribuiti esclusivamente in Giappone. Portare questo marchio su un dispositivo Xiaomi e lanciarlo a livello globale rappresenta un’operazione ambiziosa, che punta a evocare immediatamente l’eredità fotografica di Leica, sfruttando un nome che per gli appassionati richiama la tradizione delle lenti di Wetzlar.

Un design semplificato per il mercato globale, ma con lo stesso anello fisico

Dal punto di vista estetico, la variante internazionale del dispositivo presenta alcune differenze rispetto alla controparte cinese. Le immagini trapelate mostrano una scocca posteriore dalla finitura nera uniforme, che abbandona la soluzione bicolore vista sul modello pensato per l’Asia, con i loghi Leica ruotati di novanta gradi rispetto al posizionamento tradizionale, un dettaglio che potrebbe far storcere il naso ai puristi del design minimalista -1-5. Ciò nonostante, l’elemento distintivo dell’intero comparto fotografico rimane invariato e rappresenta il vero cuore pulsante dell’esperienza d’uso. Ci si riferisce, naturalmente, all’anello meccanico rotante che circonda il modulo delle fotocamere posteriori, una soluzione tecnica che permette di regolare manualmente parametri come la lunghezza focale, l’esposizione e il bilanciamento del bianco, avvicinando l’esperienza di scatto a quella di una fotocamera tradizionale -4-7.

Sotto la scocca, il Leica Leitzphone powered by Xiaomi ricalca fedelmente le specifiche tecniche del fratello Ultra cinese, configurandosi come un vero e proprio concentrato di tecnologia. Troviamo quindi il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, un display LTPO da 6,9 pollici con luminosità di picco fino a 3.500 nit e una batteria da 6.800 mAh con ricarica cablata a 90 watt -1-7. Il comparto fotografico, cuore del dispositivo, è affidato a tre sensori: un principale da 50 pollici, un ultra-grandangolare da 50 e un periscopico da 200 pollici, tutti ovviamente firmati Leica -1-7. La scelta di commercializzare questa versione soltanto nelle configurazioni di memoria più generose, 16 GB di RAM con 512 GB o 1 TB di storage, sottolinea la natura esclusiva e premium del prodotto, un oggetto pensato per chi della fotografia ha fatto una ragione di vita e cerca uno strumento che non faccia compromessi.

Il salto generazionale della gamma media e la nuova strategia di naming

Parallelamente all’arrivo dei nuovi top di gamma, si fanno sempre più insistenti le voci riguardanti l’evoluzione della serie Redmi Note, la linea di smartphone di fascia media che rappresenta una fetta consistente del volume di vendite di Xiaomi in Italia. Stando alle indiscrezioni, l’azienda avrebbe intenzione di saltare la numerazione 16 per passare direttamente a Redmi Note 17, una mossa che servirebbe ad allineare i dispositivi di fascia media con i nuovi flagship della serie principale, creando una continuità numerica che al momento manca. Questo significherebbe che al recente lancio dei modelli Redmi Note 15, freschi di arrivo nelle vetrine italiane, non seguirà una serie 16, ma si attenderebbe direttamente l’anno prossimo per vedere sul mercato Redmi Note 17, Note 17 Pro e Note 17 Pro Max.

Un’operazione di questo tipo non è priva di precedenti nel settore e mira a semplificare la percezione del catalogo da parte del consumatore, rendendo più immediata l’associazione tra la gamma media e l’eccellenza rappresentata dalla serie 17. In attesa di scoprire se il Redmi Note 17 erediterà alcune delle innovazioni stilistiche o tecnologiche viste sui fratelli maggiori, l’attenzione degli appassionati rimane concentrata sull’evento di Barcellona. Lì, il 28 febbraio, si scopriranno non solo i prezzi europei del nuovo Leica Leitzphone e dello Xiaomi 17 standard, ma anche l’eventuale presenza di altri dispositivi come i nuovi tablet Xiaomi Pad 8 Series, che dovrebbero completare l’ecosistema del brand per il primo semestre del 2026 -3.

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