L’Italia e le nozze d’interesse con Berlino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Non era una semplice visita di cortesia, quella di ieri tra il nuovo cancelliere tedesco Friedrich Merz e Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, né tantomeno un tentativo di rimediare alla gaffe del vicecancelliere socialdemocratico Lars Klingbeil, che aveva lasciato intendere un raffreddamento nei rapporti con Roma. Quella che si è consumata davanti alle telecamere è stata piuttosto la consacrazione di un’alleanza destinata a ridisegnare gli equilibri europei, in un momento in cui l’Italia – spesso relegata al ruolo di comprimaria – sembra intenzionata a ritagliarsi uno spazio da protagonista.
La premier, che nelle ultime settimane ha incassato una serie di incontri internazionali – dal libanese Aoun al canadese Carney – ha riservato al leader tedesco un trattamento speciale: un faccia a faccia prolungato, seguito da una conferenza stampa in cui non ha nascosto l’entusiasmo. «È stato un incontro molto aperto, cordiale, ma soprattutto operativo», ha dichiarato Meloni, sottolineando come i destini dei due Paesi siano ormai indissolubilmente legati. Una sintonia che troverà il suo apice nel 2026, con un vertice intergovernativo a Roma, ma che già oggi si traduce in una convergenza su temi cruciali, dalla competitività industriale alla sicurezza continentale.
I punti di contatto, del resto, non mancano. Nonostante le frizioni occasionali – come quelle emerse sulla questione ucraina, dove alcuni alleati tedeschi avevano inizialmente marginalizzato l’Italia – Roma e Berlino appaiono sempre più unite nella volontà di guidare l’Europa fuori dalla stagnazione economica e politica. Merz, da parte sua, ha ribadito l’importanza strategica del rapporto bilaterale, chiudendo così ogni polemica sulle presunte diffidenze della coalizione di governo tedesca.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
