Sanremo 2027, De Martino rivoluziona il regolamento: addio alle Nuove Proposte, il vincitore di Sanremo Giovani tra i Big
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Festival di Sanremo 2027, in programma dal 16 al 20 febbraio sul palco dell'Ariston, si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione sotto la guida del neo direttore artistico e conduttore Stefano De Martino. Le indiscrezioni che circolano da settimane, e che hanno trovato spazio sulle principali testate giornalistiche, trovano ora conferma in quella che si prospetta essere una delle modifiche regolamentari più significative degli ultimi anni: l'eliminazione della storica categoria delle Nuove Proposte.
Una scelta che, come riportato da Adnkronos e anticipato da Dagospia, ridisegnerà completamente la struttura della kermesse, portando il vincitore di Sanremo Giovani a confrontarsi direttamente con i Big in gara, senza più competizioni parallele. La decisione, del resto, era nell'aria e rappresenta il primo, vero atto di rottura con il passato recente, inaugurando un percorso che mira a rendere il Festival più coeso e spettacolare.
Il nuovo corso: meno categorie, più spettacolo
La novità principale, destinata a fare discutere gli appassionati del genere, riguarda quindi l'abolizione della gara separata per le Nuove Proposte. Il vincitore di Sanremo Giovani, la cui finale è fissata per il 18 dicembre in prima serata su Rai 1, non sarà più relegato in una competizione a sé stante, ma entrerà a far parte del cast principale dei Big a tutti gli effetti.
Questo significa che il giovane talento si troverà a condividere il palco e a giocarsi la vittoria finale con artisti già affermati, un meccanismo che, peraltro, è già stato sperimentato in passato con successo durante le direzioni artistiche di Claudio Baglioni e Amadeus e che ha contribuito al lancio di artisti del calibro di Mahmood, Tananai e Clara.
La scelta, caldeggiata anche dal mondo dell'industria discografica, come auspicato dal presidente della FIMI, Enzo Mazza, rappresenta un ritorno alle origini per una competizione che, negli ultimi anni, aveva perso progressivamente di visibilità.
In questo nuovo scenario, il numero dei cantanti in gara sarà ridotto: si parla di 24 artisti, di cui 23 Big selezionati direttamente dalla direzione artistica e il vincitore di Sanremo Giovani che andrà a completare il parterre. Un cast più snello, dunque, che consentirà a tutti gli artisti di esibirsi in ogni serata della manifestazione, eliminando quella suddivisione in gruppi che caratterizzava le prime serate delle scorse edizioni.
Una formula che, come spiegato dallo stesso De Martino durante la presentazione dei palinsesti Rai, mira a dare maggior respiro alle esibizioni e a focalizzare l'attenzione su un racconto del Festival più fluido e internazionale. La struttura delle cinque serate, di conseguenza, è stata ridisegnata: le prime due serate vedranno tutti i Big esibirsi con i loro brani, la terza sarà dedicata alle cover, la quarta alla nuova "serata Performance" in ottica Eurovision, mentre la quinta e ultima serata sarà dedicata alla proclamazione del vincitore.
Sanremo Giovani cambia volto: finalisti e format
Anche il percorso che porterà alla scelta del giovane vincitore subirà delle modifiche sostanziali. La finale di Sanremo Giovani, in programma per il 18 dicembre, vedrà sfidarsi sei cantanti: tre di essi proverranno dal concorso Area Sanremo, mentre gli altri tre saranno selezionati dalla commissione musicale del Festival, guidata dallo stesso De Martino.
Sebbene non sia stato ancora ufficializzato il format che accompagnerà le fasi di selezione, l'ipotesi più accreditata è quella di uno spazio collocato nell'access prime time di Rai 1, la fascia che De Martino conosce bene e in cui è protagonista da due anni con il suo "Affari Tuoi". L'idea, che potrebbe tradursi in un programma completamente nuovo o in uno spin-off del famoso game show, è ancora al vaglio della Rai, che per ora mantiene il massimo riserbo sulla formula definitiva.
Un'altra novità riguarda la fase preliminare: secondo le indiscrezioni, sparirebbe la distinzione tra i partecipanti provenienti da Sanremo Giovani e quelli di Area Sanremo, che concorrerebbero fin da subito nello stesso percorso di selezione.
La serata Performance e la scenografia firmata Paolo Fantin
Tra le altre novità che caratterizzeranno l'edizione 2027, spicca l'introduzione della "serata Performance", che andrà a sostituire la tradizionale quarta serata. L'obiettivo di questa nuova puntata sarà duplice: da un lato, offrire agli artisti la possibilità di esibirsi con una messa in scena inedita, con coreografie, effetti visivi e una regia più vicina al linguaggio dei grandi concerti internazionali, dall'altro, selezionare il rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest.
Una decisione che, come spiegato da De Martino, nasce dall'esperienza diretta sui palchi live, dove gli artisti restituiscono al pubblico il meglio della loro estetica. Il vincitore del Festival, quindi, non verrà automaticamente scelto per la competizione europea, ma sarà la serata del venerdì a decretare il brano che rappresenterà l'Italia in Bulgaria.
A impreziosire il nuovo corso del Festival sarà anche la scenografia, affidata a Paolo Fantin, scenografo di fama internazionale che ha firmato, tra gli altri, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Una scelta che conferma la volontà di De Martino di puntare su un impianto visivo di grande impatto, in grado di trasformare ogni esibizione in un vero e proprio evento televisivo.
Sebbene le indiscrezioni sulle modifiche al regolamento siano ormai numerose e convergenti, la conferma ufficiale da parte della Rai arriverà solo con la pubblicazione del regolamento definitivo di Sanremo Giovani e del Festival.




