Turista francese aggredito da un'orsa in Trentino: Mi sento in colpa per la sua morte
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Vivien Triffaux, un turista francese di 43 anni, è stato aggredito dall'orsa Kj1 nei boschi sopra Dro, in Trentino, il 16 luglio scorso. L'uomo, tornato in Francia, ha espresso il suo dolore e senso di colpa per la morte dell'animale, abbattuto dopo l'incidente.
Il racconto dell'aggressione
Triffaux ha raccontato al "T quotidiano" di essere profondamente addolorato per l'accaduto. "Mi sento in colpa, lei voleva solo proteggere i suoi cuccioli", ha dichiarato. L'uomo ha aggiunto che avrebbe sperato in compromessi che garantissero la sicurezza delle persone senza mettere a rischio la biodiversità.
La decisione di abbattere l'orsa
Nonostante l'aggressione, Triffaux ha sottolineato che la decisione di abbattere l'orsa Kj1 non è stata presa a causa del suo incidente. Tuttavia, la notizia della morte dell'animale gli ha causato una profonda tristezza e un forte senso di colpa.
Il modello Abruzzo per la gestione degli orsi
Il dibattito sulla gestione della convivenza tra uomo e orso si è intensificato, portando alla luce esempi di successo come il modello adottato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questo modello, che prevede la regolamentazione dell’accesso a determinati sentieri per tutelare l’orso bruno marsicano, potrebbe essere replicato anche in Trentino.
La richiesta di un commissario per la gestione degli orsi
La senatrice Michaela Biancofiore ha chiesto al governo centrale di commissariare la gestione degli orsi in Trentino, sostenendo che la Provincia non sia all'altezza del compito. Biancofiore ha proposto la nomina di un commissario che, in collaborazione con la Provincia e i ministeri interessati, possa garantire la sicurezza pubblica e la tutela degli orsi.




