Alfa Romeo riprogetta la sua svolta, il debutto di Giulia e Stelvio slitta al 2028

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La strada del rilancio per Alfa Romeo, che pure procede sotto la guida di Stellantis, si sta rivelando più tortuosa e costellata di riprogettazioni di quanto inizialmente previsto. Mentre l'attenzione degli appassionati e del mercato sembra concentrarsi naturalmente sulle future berline e suv, è proprio su quei modelli iconici che il marchio del Biscione sta registrando i ritardi più significativi, trovandosi costretto a una revisione profonda della propria strategia di prodotto. La nuova generazione della Giulia e quella della Stelvio, pilastri fondamentali su cui avrebbe dovuto fondarsi la rinascita del brand, subiscono infatti uno slittamento che le porterà a debuttare non prima del 2027, con arrivi sul mercato probabilmente concentrati nel 2028.

Un piano industriale che cambia passo

La decisione di posticipare di circa due anni i lanci, come emerso da diverse dichiarazioni ufficiali, non è dettata da semplici affinamenti stilistici ma nasce da una necessità tecnica radicale. "Dobbiamo cambiare tutto", ha affermato senza giri di parole il numero uno di Alfa Romeo, Santo Ficili, delineando uno scenario in cui il progetto originario è stato sostanzialmente ripensato e fatto ripartire da zero. Questo ripensamento, che ha impattato inevitabilmente sui tempi di sviluppo e sugli investimenti, è la diretta conseguenza di una svolta nella motorizzazione prevista per le due vetture.

Il fattore cruciale: la riconversione alla termica

La mossa strategica più rilevante, che sta alla base di questi riposizionamenti, riguarda l'abbandono dell'originario piano che prevedeva una gamma esclusivamente elettrica per i nuovi modelli bandiera. L'evoluzione del quadro normativo, con l'Unione Europea che ha adottato un approccio più flessibile rispetto all'obiettivo del 2035 per la fine della vendita di motori a combustione, unita a un mercato globale che mostra segnali di frenata nella domanda di auto elettriche pure, ha portato la casa a ricalibrare le proprie scelte. A ciò si aggiungono, come fattori non marginali, il ritiro di significativi incentivi statali in mercati cruciali come quello statunitense, dove Donald Trump è nuovamente presidente, elementi che hanno spinto verso una rivalutazione della road map. L'introduzione di propulsori termici, dunque ibridi, nelle future Giulia e Stelvio ha reso obbligatorio un completo riadattamento della piattaforma e dell'intero assetto tecnico, assorbendo tempo e risorse.

Le conseguenze sul portfolio prodotto

Questo cambiamento di rotta, se da un lato ritarda l'arrivo dei prodotti più attesi, dall'altro definisce con maggiore chiarezza la direzione che Alfa Romeo intende percorrere nel prossimo futuro: una transizione energetica più graduale e pragmatica, che non rinnega la spinta verso l'elettrificazione ma la integra con soluzioni ibride, rispondendo così a un mercato che appare meno polarizzato di quanto si credesse. Il 2028 si configura, quindi, come un anno spartiacque per il marchio, destinato a segnare l'inizio di una fase nuova con modelli tecnologicamente aggiornati ma non vincolati a una sola tipologia di alimentazione. La sfida, adesso, è quella di gestire l'attesa e di mantenere viva la competitività nel segmento premium nel frattempo, mentre il lavoro di riprogettazione va avanti lontano dai riflettori.

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