Vivo X300 Pro, lo smartphone che sfida i big con il chip Mediatek e la fotocamera da 200 megapixel
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre il mercato globale si prepara all'arrivo dei nuovi flagship dei colossi sudcoreani, previsti per i primi del prossimo anno, un altro protagonista, la cinese Vivo, ha già scelto il campo presentando ufficialmente la serie X300. Il modello di punta, l'X300 Pro, che sarà commercializzato anche in Italia, non si limita a ereditare il successo del suo predecessore ma lo supera, puntando dritto al cuore della competizione tecnologica con un approccio che privilegia, com'è sua tradizione, l'eccellenza fotografica. Una sfida lanciata con un arsenale che include, tra l'altro, un sensore da 200 megapixel e una collaborazione consolidata con il colosso tedesco dell'ottica Zeiss, il cui obiettivo aggiuntivo costituisce uno dei tratti distintivi del dispositivo.
Il cuore pulsante: potenza e display
A sancire il salto generazionale, rispetto alla serie X200, è l'adozione del sistema su chip Mediatek Dimensity 9500, una scelta che equipaglia sia il modello Pro che la variante standard X300, garantendo loro prestazioni di prim'ordine. Il design, che abbandona le curvature laterali per abbracciare linee piatte e squadrate, si declina in entrambi i casi con un Corpo elegante e finiture in vetro satinato, soprannominato "coral velvet", che accoglie sul retro il caratteristico modulo circolare per le fotocamere. I display, fondamentali per l'esperienza d'uso, sono pannelli LTPO 8T Amoled a 120 Hz, il cui livello di luminosità, che tocca i 4.500 nit sul modello Pro, assicura una leggibilità eccellente anche in condizioni di luce intensa; al di sotto della superficie, un sensore di impronte digitali a ultrasuoni gestisce in modo rapido e sicuro l'autenticazione.
Differenze sostanziali tra i due modelli
Se il processore e la partnership con Zeiss rappresentano un terreno comune, la strategia di Vivo per questa generazione si basa su una netta diversificazione tra i due dispositivi. L'X300 Pro, vero e proprio gioiello di casa, si distingue per la sua configurazione fotografica avanzata, che ruota attorno al sensore principale da 200 megapixel, e per una batteria di grande capacità, pubblicizzata con l'ambizioso claim di un'autonomia "infinita". L'X300, pur condividendo il medesimo DNA di potenza, si propone come una versione più compatta, con specifiche, soprattutto per quanto concerne il comparto delle fotocamere e l'autonomia, inevitabilmente riviste per delimitare una gerarchia di prodotto che nella generazione precedente appariva meno marcata.
Una strategia di mercato ben definita
Il lancio di ottobre 2025, quindi, non è un semplice aggiornamento di prodotto ma una mossa precisa per consolidare la posizione di Vivo nel segmento high-end, un settore dove la fotografia mobile fa ormai da padrona. L'arrivo del dispositivo in Italia, con il suo obiettivo Zeiss aggiuntivo, dimostra la volontà dell'azienda di competere a livello globale, offrendo una alternativa concreta ai modelli che i diretti concorrenti metteranno in commercio nei mesi successivi. La scelta di adottare schermi piatti, oltre a rispondere a una tendenza estetica, semplifica l'utilizzo quotidiano e l'eventuale applicazione di pellicole protettive, un dettaglio non trascurabile per gli utenti più attenti.




