I titoli del giorno a Piazza Affari. Bene Eni, giù Moncler
Avvio di seduta positivo per le Borse europee e per Piazza Affari, in un contesto di mercato che continua a muoversi lungo un duplice binario. Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. Dall’altro, i listini azionari mostrano un’evidente resilienza di fronte ai rischi geopolitici, trovando linfa anche nel ritrovare acquisti sul settore dei semiconduttori. (Borse.it)
Su altre fonti
Giornata in forte ribasso per le principali Borse europee, con gli investitori concentrati su più fronti: dalla prossima riunione della Bce alla crisi in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, fino al blocco dello stretto di Hormuz, crocevia strategico per il trasporto del petrolio (SoldiOnline.it)
Così Milano chiude a +0,97%, +0,9% per Parigi e +0,65% per Francoforte. Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)
Milano guadagna un punto percentuale in chiusura, la migliore Londra che archivia le contrattazioni a + 1,2%, mentre si delineano le prime ricette economiche del Governo Burnham. Mercati azionari in territorio positivo anche oggi,nonostante tensioni geopolitiche e minacce di nuovi dazi da parte dell'amministrazione Trump. (RaiNews)
Il WTI ha un andamento simile e tratta a poco sotto gli 88 dollari. Il Brent è, infatti, in rialzo del 4%, poco sotto i 95 dollari il barile. (Websim)
Le trimestrali delle big tech spingono le borse Ue, Milano chiude a più 0.97% di Andrea Biondi 22 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
Le Borse europee iniziano la giornata con il freno tirato: gli investitori sono chiamati a districarsi tra una stagione delle trimestrali che entra nel vivo e un quadro geopolitico sempre più complicato. (firstonline.info)