Andrea, dal bar Tri Scalein di Modena ad Affari Tuoi: la sua gara decisa dal cambio del pacco
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Una partita, quella del 14 marzo, che per il pubblico di Affari Tuoi si è trasformata in un vero e proprio test di resistenza, mettendo a dura prova la pazienza del conduttore Stefano De Martino. Al centro dell’attenzione, anzi, delle attenzioni, c’era Andrea, un pacchista dell’Emilia Romagna, bartender di 40 anni e titolare del bar Tri Scalein, attività che si trova in viale Berengario a Modena, una strada che costeggia il centro storico nei pressi della zona Pomposa. Il suo ingresso nel gioco, avvenuto dopo l’uscita del carpigiano Giuliano Righi, quello che avevano soprannominato il “capitano”, e che era tornato a casa con un premio di 30mila euro, non è certo passato inosservato.
La conduzione di De Martino, si sa, è fatta anche di battute e interazioni con i venti concorrenti, ma l’atteggiamento del nuovo giocatore modenese ha finito per innervosire il padrone di casa. Andrea, infatti, appariva particolarmente logorroico, un aspetto che non è sfuggito al conduttore, il quale, con una punta di ironia piuttosto evidente, gli ha chiesto se per caso volesse salutare qualcuno, quasi a voler interrompere un flusso di parole che rischiava di dilatare i tempi della trasmissione. Un momento, questo, che ha scatenato piuttosto rapidamente l’esasperazione nello studio, tanto che lo stesso De Martino, come è stato riportato, avrebbe addirittura lasciato lo studio per qualche istante, esasperato dai continui monologhi del concorrente, scatenando tra l’altro l’ironia di Herbert Ballerina, presenza fissa nel programma, e un moto di stizza anche in Martina Miliddi. Un episodio che ha reso la puntata memorabile, al di là dell’esito del gioco stesso, incentrandola sulla difficoltà di gestire un interlocutore particolarmente verboso.
L’ombra del Dottore e la scelta fatidica del pacco
Mentre le telecamere inquadravano i pacchi colorati e il pubblico seguiva le dinamiche ormai note del gioco, la tensione saliva anche per le decisioni tecniche legate alla competizione. La partita di Andrea, al di là dei siparietti, si giocava sui numeri e sulle offerte del Dottore, la cui voce al telefono scandisce i momenti clou della serata. Dopo una serie di aperture e di eliminazioni, il Dottore ha proposto al concorrente emiliano il cambio del pacco, un’opizione che nei meccanismi di Affari Tuoi rappresenta sempre una crocevia decisivo, un bivio tra la fedeltà alla scelta iniziale e la tentazione di affidarsi al caso o a un presentimento.
Andrea, forse influenzato dalla sua parlantina o forse da una strategia confusa, ha accettato lo scambio, abbandonando il suo pacco originario per un altro. Una mossa che, come spesso accade in questo genere di game show, si rivela un’arma a doppio taglio: può regalare fortune inaspettate o, al contrario, far svanire sogni di vincita già concretizzati. E nel caso specifico, il verdetto è stato particolarmente beffardo. L’apertura dei pacchi finali, infatti, ha rivelato che il premio più alto, quello ambito da tutti i concorrenti, si trovava proprio nel pacco che Andrea aveva inizialmente scelto e che aveva poi deciso di abbandonare dopo la chiamata del Dottore, lasciando l’amaro in bocca e consegnando agli annali del programma un’altra storia di rimpianto legata a una scelta sbagliata.
Un ritratto umano dal centro di Modena
A fare da cornice a questa vicenda televisiva c’è la vita quotidiana di Andrea, un esercizio pubblico che si affaccia su viale Berengario. La sua attività, il bar Tri Scalein, non è nuova alle cronache locali, seppur per motivi ben lontani dai riflettori della Rai. In passato, il locale era finito sui giornali per episodi di cronaca nera, quando lo stesso Andrea si era trovato a inseguire un malvivente che aveva appena compiuto un furto all’interno del suo bar, riuscendo a bloccare il bottino, un gesto che testimonia un carattere deciso e un attaccamento al proprio lavoro non comune. Altre volte, il titolare aveva sollevato proteste contro i disservizi, come quando Hera aveva programmato uno stop all’energia elettrica con pochissimo preavviso, costringendolo a disdire cinque feste di laurea e a subire un danno economico non indifferente. Dettagli, questi, che dipingono il ritratto di un uomo abituato a lottare, sia nella vita reale che, si potrebbe dire, davanti al bancone della trasmissione, dove però la sua loquacità e le sue scelte azzardate non gli hanno portato la stessa fortuna che talvolta si ha nel mettersi alle proprie spalle un avversario molto più concreto di un’offerta televisiva.




