Bologna-Sassuolo 2-2, Dovbyk salva i rossoblù al 91'. Tedesco espulso nel finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La terza giornata di Serie A regala un derby emiliano dai due volti, quello dello stadio Renato Dall'Ara, dove Bologna e Sassuolo si dividono la posta in palio con un rocambolesco 2-2 che sa di beffa per gli ospiti e di sollievo per i padroni di casa. Un match intenso, giocato a ritmi altissimi e caratterizzato da ribaltoni continui, che ha visto i neroverdi sfiorare il colpaccio per ben due volte, salvo poi essere ripresi in pieno recupero da Artem Dovbyk.

Il tecnico dei rossoblù, Mister Tedesco, ha optato per un solo cambio rispetto alla sfortunata trasferta di Bergamo, lanciando dal primo minuto Theate in difesa al posto di Helland, mentre dall'altra parte Aquilani ha confermato dieci undicesimi della formazione che aveva battuto il Torino, con l'unica variazione rappresentata da Lipani, subentrato a Bakola in mediana.

La partita si sblocca con Doig, Piccoli risponde ma Adžić riporta avanti il Sassuolo

Le prime emozioni arrivano al sesto minuto, quando Piccoli prova una conclusione mancina in mischia all'interno dell'area di rigore, ma il suo tentativo risulta debole e termina a lato, senza impensierire più di tanto il portiere avversario. Pochi minuti dopo, al 9', è Laurienté a illuminare la manovra del Sassuolo, saltando Holm sulla sinistra come un birillo e innestando una triangolazione fulminante con Volpato; il numero 45 neroverde libera il francese in area con un colpo di tacco da manuale, ma il diagonale che ne consegue si spegne fuori misura, sprecando l'ennesima occasione.

A sbloccare il punteggio ci pensa però Josh Doig al 19', che trova il vantaggio per gli ospiti sfruttando una delle poche amnesie difensive della retroguardia felsinea. Nella ripresa, il Bologna reagisce d'orgoglio e al 50' trova il pareggio con Roberto Piccoli, che trasforma in gol il suo primo centro stagionale; la gioia dei rossoblù dura appena sei minuti, perché al 56' il giovane Vasilije Adžić ristabilisce la superiorità neroverde con una rete che sembra destinata a chiudere i conti.

Il possesso palla del Sassuolo diventa via via più ragionato, ma non sterile come sottolineerà il proprio tecnico a fine partita, e gli uomini di Aquilani gestiscono il vantaggio con personalità, sfiorando anche il tris in più di un'occasione.

L'assedio finale di Dovbyk e il punto dell'era Tedesco

Quando il cronometro segna ormai il novantesimo e la vittoria del Sassuolo sembra un verdetto scritto, ecco la zampata di Artem Dovbyk che al 91' si avventa sulla palla buona nell'area di rigore e la insacca alle spalle del portiere, firmando il definitivo 2-2. Un pareggio che regala il primo punto dell'era Tedesco sulla panchina del Bologna, seppur sudato e arrivato al fotofinish, e che lascia comunque l'amaro in bocca ai neroverdi, consapevoli di aver tenuto in pugno la partita per larghi tratti.

La prestazione dei rossoblù, al netto del gol salvezza, non convince del tutto: rispetto alla buona prova offerta a Bergamo, si registra anzi un lieve passo indietro sul piano della manovra e della costruzione del gioco, con la squadra che ha faticato a trovare varchi in una difesa ospite ben organizzata fino agli ultimi minuti di recupero.

Sul fronte arbitrale, il finale è stato infuocato, tanto da costringere il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso nei confronti di Tedesco, reo di essersi lasciato andare a proteste troppo veementi dopo un calcio al pallone che ha scatenato la sua ira.

Le reazioni dei tecnici: Aquilani cerca i lati positivi, Tedesco tra rabbia e rammarico

Al termine della contesa, Alberto Aquilani ha commentato il pari con un misto di rammarico e soddisfazione: "Dispiace, siamo arrivati oltre il 90° e volevamo portarla a casa ma mi è piaciuto molto lo spirito e anche la gestione. Ci sono spunti interessanti, abbiamo margini di crescita importanti e la consapevolezza del fatto che già lo stiamo facendo", ha dichiarato l'ex centrocampista, sottolineando come il possesso sterile non rientri nel suo credo calcistico.

D'altro canto, il tecnico del Bologna, visibilmente provato dall'esito della partita, ha affidato al post partita le sue sensazioni: "Calmo per 93 minuti, poi un calcio al pallone e mi hanno espulso". Una battuta che racchiude tutta la frustrazione per un match che sembrava ormai compromesso, ma che alla fine ha regalato un punto che potrebbe rivelarsi prezioso in ottica futura.

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