La classifica di Politico: Trump è l'uomo più potente d'Europa, nona Meloni
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Redazione Esteri
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La figura politica che più influenza, oggi, le scelte e gli equilibri nelle capitali europee risiede oltreoceano. Secondo la classifica annuale stilata da Politico Europe in collaborazione con l’istituto Public First, basata su un sondaggio condotto su diecimila persone, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si colloca al vertice della lista delle persone più potenti nel Vecchio Continente per l’anno 2026. Un paradosso significativo, che sottolinea come la sua azione, pur non essendo quella di un leader europeo, incida in maniera determinante sulle dinamiche politiche dell’area. La sua primazia emerge nonostante un contesto interno statunitense complesso, segnato da fattori come il carovita e dibattiti politici accesi, sui quali lo stesso presidente ha recentemente commentato un calo nei propri sondaggi. La sua influenza, tuttavia, trascende i confini nazionali, al punto che la sua firma su documenti dai toni apocalittici riguardanti il futuro europeo ne certifica, agli occhi degli estensori della ricerca, il peso decisivo.
Le sorprese e gli equilibri del podio
Se il primo posto può destare stupore, non da meno sono le posizioni che seguono immediatamente il podio. A occupare la quarta posizione, infatti, si trova Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese. La sua capacità di esercitare una pressione politica costante sul presidente Macron rimane intatta, persino in uno scenario istituzionale dove il secondo mandato dell’inquilino dell’Eliseo è stato caratterizzato dall’assenza di una maggioranza parlamentare stabile. La sua influenza, dunque, resiste nonostante precedenti vicende giudiziarie che hanno avuto ripercussioni sul suo percorso elettorale. La classifica, del resto, misura il potere reale e la capacità di condizionamento, elementi che in questo caso permangono saldi, indipendentemente dalla formale eleggibilità.
Il posizionamento degli altri leader
Nella lista che include ventotto nomi, un altro elemento di rilievo è la presenza del presidente russo Vladimir Putin, il quale si attesta al quinto posto. La sua collocazione, seppure non in vetta, conferma la percezione di un’influenza geopolitica che continua a riverberarsi sullo scacchiere continentale, modellando agende di sicurezza e relazioni internazionali. Scendendo lungo la graduatoria, la nona posizione è occupata dal presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, che nell’edizione precedente dello stesso ranking aveva invece guidato la classifica. Il suo scivolamento in questa nuova edizione delinea un mutamento negli equilibri percepiti di potere, pur mantenendola saldamente all’interno di una cerchia ristretta di figure decisive per le sorti europee.
Una fotografia del potere percepito
La classifica non offre semplicemente una lista di nomi, ma fornisce una fotografia istantanea del potere percepito e della sua geografia fluida. Dimostra, in particolare, come le fonti di influenza possano originarsi anche al di fuori dei confini fisici dell’Unione, con un presidente americano che, dalla Casa Bianca, condiziona dibattiti e decisioni a Bruxelles e nelle altre capitali. Allo stesso tempo, evidenzia la persistente forza di attori politici nazionali che, attraverso il consenso o l’opposizione, plasmano gli indirizzi dei governi in carica. Il metodo di indagine, che combina l’analisi giornalistica di Politico con i dati raccolti da Public First, mira a catturare proprio questa complessità, restituendo un quadro in cui il potere è una quantità dinamica, soggetta a variazioni annuali determinate dagli eventi e dalle percezioni dell’opinione pubblica.




