Bonus casa, le agevolazioni in scadenza: cosa sapere

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La legge di Bilancio per il 2025, sebbene abbia prorogato al 50 per cento alcune agevolazioni per l’abitazione principale, lo ha fatto esclusivamente per l’anno in corso, lasciando quindi un’esigua finestra temporale per pianificare gli interventi. In assenza di ulteriori provvedimenti integrativi, che al momento non sono all’esame del Parlamento, diverse opportunità fiscali sono dunque prossime alla scadenza definitiva, con tutto ciò che ne consegue per i contribuenti che intendono rinnovare la propria casa.

Tra i benefici in questione spicca il cosiddetto bonus mobili, il quale consente di recuperare, sotto forma di detrazione Irpef, il cinquanta per cento delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici – purché di classe energetica elevata – destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. È fondamentale sottolineare che l’agevolazione è subordinata all’esecuzione di lavori edilizi, i quali devono essere stati avviati a partire dal primo gennaio 2024, secondo le ultime disposizioni normative.

L’Agenzia delle Entrate, da parte sua, ha più volte specificato i dettagli operativi, chiarendo come il meccanismo si applichi a una vasta gamma di prodotti: non solo lavastoviglie, ma anche frigoriferi, forni, condizionatori e lavatrici. La detrazione, che viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo, richiede ovviamente la conservazione di tutta la documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e il nesso con l’intervento principale di ristrutturazione.

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