Etna in eruzione, divieti e caos aereo: Belpasso chiude l'accesso al vulcano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Etna, il gigante siciliano, è tornato a far parlare di sé con una nuova fase eruttiva che ha costretto le autorità locali a prendere provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza. Il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, ha firmato un’ordinanza che vieta l’avvicinamento al fronte lavico a meno di 500 metri, una misura precauzionale che riguarda l’intero territorio comunale. Non solo: le guide autorizzate, che solitamente accompagnano i turisti lungo i sentieri del vulcano, hanno l’obbligo di sospendere immediatamente le escursioni in caso di attività vulcanica, indipendentemente dalla presenza di cenere o scorie.

L’eruzione, oltre a rappresentare un rischio per chi si trova nelle immediate vicinanze, ha avuto ripercussioni significative anche sul traffico aereo. Domenica, l’aeroporto di Catania ha dovuto sospendere tutte le operazioni di volo a sud e sud-ovest del vulcano, a causa della nube di cenere che si è dispersa in atmosfera. Le immagini catturate dai droni, che mostrano il versante nord del cratere con pennacchi di fumo e materiale piroclastico, hanno offerto uno spettacolo tanto affascinante quanto pericoloso.

L’Unità di crisi, attivata dalla società di gestione dell’aeroporto, ha disposto la chiusura degli spazi aerei interessati dalla nube vulcanica fino alle 20.30, con conseguenti interruzioni dei voli in arrivo a Catania. Alcuni aerei sono stati dirottati su Palermo, creando disagi per i passeggeri e rallentamenti nelle operazioni logistiche. La situazione, già complessa, è stata ulteriormente complicata dalla decisione di prolungare il blocco degli atterraggi fino alle 22.30, lasciando in sospeso decine di voli.

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