Il nuovo governo olandese e la sua politica migratoria

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il nuovo governo olandese, guidato dal partito di estrema destra PVV di Geert Wilders, ha annunciato che chiederà a Bruxelles una deroga per la politica europea di asilo e migrazione. Questa decisione è stata presa in seguito alla firma di un accordo di coalizione con i liberali di destra VVD del premier uscente Mark Rutte, il partito degli agricoltori BBB e i centristi NSC di Pieter Omtzigt.

Il compromesso con l'estrema destra

La decisione di formare un governo con il partito di Wilders ha suscitato molte critiche. Valerie Hayer, presidente del gruppo Renew Europe al Parlamento Europeo, ha espresso la sua totale disapprovazione e inquietudine. Secondo Hayer, il partito di Wilders è all'opposto di ciò che Renew Europe difende in termini di economia, stato di diritto, valori, clima e Europa.

La politica migratoria del nuovo governo

Il nuovo governo olandese ha annunciato che adotterà misure in materia di asilo che i Paesi Bassi non hanno mai adottato prima. Questa decisione è stata presa in risposta alla paura che nuove elezioni avrebbero portato alla vittoria di Wilders con la maggioranza per governare.

L'impronta di Wilders sul governo

Il governo olandese più a destra degli ultimi decenni ha rivelato il suo vero volto con la pubblicazione del programma di coalizione dei quattro partiti di centrodestra. L'influenza del PVV, il partito populista e anti-Islam di Geert Wilders, è più che mai evidente. Wilders è emerso come il vincitore delle elezioni di novembre e ora sta lasciando il suo segno sulla politica olandese.

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