Osimhen, il nodo da sciogliere: il 15 luglio potrebbe presentarsi a Dimaro
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Redazione Sport
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Victor Osimhen, che con i suoi gol aveva trascinato il Napoli alla conquista dello scudetto nella stagione 2022-23, è di nuovo al centro di un braccio di ferro. Dopo aver rifiutato l’offerta dell’Al Hilal — che pure avrebbe garantito al club partenopeo un lauto guadagno — e aver visto sfumare l’ipotesi di un prestito al Galatasaray, il centravanti nigeriano si ritrova in una posizione scomoda. Se entro il 15 luglio non verrà trovato un accordo per una cessione definitiva, dovrà presentarsi a Dimaro-Folgarida, dove Antonio Conte sta organizzando il ritiro della squadra.
Non è chiaro, però, quale sarà il suo futuro una volta arrivato in Trentino. Il tecnico, infatti, non lo considera parte del progetto e, a meno di un improvviso ripensamento, il rischio è che Osimhen si ritrovi a vivere una situazione da separato in casa, costretto ad allenarsi con un gruppo in cui non ha più spazio. Una prospettiva che né il giocatore né la società desiderano, ma che potrebbe diventare realtà se non si sbloccherà l’impasse.
La clausola da 75 milioni, fissata nel rinnovo firmato lo scorso anno, rappresenta un ostacolo difficilmente superabile. Aurelio De Laurentiis, noto per la sua intransigenza in materia di valutazioni, non sembra intenzionato a scendere a compromessi, nonostante l’assenza di offerte all’altezza. E mentre la Juventus — dove Cristiano Giuntoli, artefice dell’acquisto di Osimhen al Napoli, ora ricopre un ruolo chiave — resta in standby, il mercato potrebbe riservare ancora sorprese.




