Nuove disposizioni per il concordato nella liquidazione giudiziale
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Redazione Economia
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Il terzo correttivo al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 27 settembre 2024, introduce importanti novità per il concordato nella liquidazione giudiziale. Il legislatore ha perfezionato le regole e il procedimento, prevedendo una specifica disciplina per il concordato nella liquidazione giudiziale di gruppo e introducendo il cram down fiscale e contributivo. Questi innesti, insieme alle ulteriori novità in tema di omologazione del concordato e della successiva fase di reclamo, mirano a incoraggiare e favorire la soluzione concordataria rispetto al prosieguo della liquidazione giudiziale.
Il decreto correttivo, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 settembre 2024, è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, il 28 settembre 2024. Il testo si compone di due capi: il Capo I, che reca le disposizioni modificative del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, e il Capo II, che contiene le disposizioni di coordinamento e abrogative conseguenti alle modifiche apportate al codice, nonché le disposizioni transitorie.
Tra le novità più rilevanti, si segnala il via libera alla cosiddetta falcidia nella composizione negoziata e nei piani di ristrutturazione soggetti ad omologazione. Questo strumento consente di ridurre l'ammontare dei debiti, favorendo così la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Inoltre, il decreto introduce nuove disposizioni per la composizione negoziata, che mirano a facilitare il raggiungimento di accordi tra debitori e creditori, evitando così il ricorso alla liquidazione giudiziale.
Il terzo correttivo rappresenta un ulteriore passo avanti nel lungo iter di integrazione e modifica del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, sollecitato da tempo da più parti.




