Landini a Villapiana dopo la morte di un operaio: "Omicidio per imprenditori scorretti"
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Redazione Interno
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Mentre il tour elettorale in Calabria lo portava a Villapiana, Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha commentato con i giornalisti l’ultima "strage che non si ferma": la morte di Salvatore Cugnetto, 55 anni, investito da un getto d’acqua durante lavori di idrodemolizione sull’A2, tra Cosenza Sud e Rogliano. "Reato di omicidio per gli imprenditori scorretti", ha dichiarato Landini, che in queste settimane sta promuovendo il referendum sull’articolo 18 e sulla cittadinanza, in programma l’8 e 9 giugno.
L’incidente, avvenuto in un cantiere per il risanamento del viadotto "Friddizza", ha lasciato poco spazio ai soccorsi: nonostante l’arrivo immediato del 118, Cugnetto è spirato poco dopo. Una dinamica ancora da chiarire, ma che riapre il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, dove, come denuncia l’Unione Sindacale di Base, "due lavoratori hanno perso la vita in poche ore". Oltre a Cugnetto, infatti, è morto ieri Muhammed Memishoski, 63 anni, precipitato da un tetto durante lavori di manutenzione per la Work Metal Srl, a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso.
La rabbia dei sindacati si è tradotta in mobilitazioni: sciopero generale il 20 giugno, seguito da una manifestazione nazionale il giorno successivo. "Fermiamo gli omicidi sul lavoro", è l’appello lanciato dall’USB, che chiede interventi immediati per evitare altre tragedie. Intanto, sul fronte giudiziario, proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità nell’incidente dell’A2, mentre la Cgil punta il dito contro un sistema che, secondo Landini, "continua a sacrificare vite umane".




