Le Delago dominano la Di Prampero, Goggia cerca la giusta chiave a Tarvisio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pista “Di Prampero” di Tarvisio, dopo un’assenza di quindici anni, si è presentata in tutta la sua severità alle atlete della Coppa del Mondo, offrendo per la seconda giornata consecutiva un tracciato che ha messo a nudo sensazioni e preparazione. In un contesto dove la neve, notevolmente più compatta rispetto al giorno precedente, esigeva massima precisione, a brillare è stata l’italiana Nicol Delago, capace di scolpire il tempo di riferimento in 1’45”32. Un risultato che, se da un lato proietta l’azzurra tra le candidate al successo nella gara ufficiale, dall’altro sottolinea la competitività di un settore che trova proprio nelle prove cronometriche un banco di prova essenziale per gli aggiustamenti tecnici. Alle sue spalle, seppur con un distacco minimo di quattro centesimi, si è piazzata l’austriaca Nina Ortlieb, mentre il terzo tempo è andato alla slovena Ilka Stuhec, entrambe penalizzate – come del resto molte altre – da un passaggio mancato in una porta, dettaglio che non ha inficiato la validità della prova ma che ha confermato l’improrogabilità della perfezione in questo sport.

L’ottima impressione di Nadia

Il quadro della giornata assume tinte ancora più positive per l’Italia osservando la prestazione di Nadia Delago, la quale, nonostante un errore analogo a quello delle dirette rivali, ha chiuso la sua discesa al quarto posto, staccata di soli 46 centesimi dalla sorella. La sua performance, caratterizzata da una parte iniziale di assoluto livello – tanto da poterla definire, in quel frangente, la più veloce in pista – e da una pronta risalita dopo lo sbaglio, desta impressioni più che positive, delineando un duo azzurro di grande spessore e affidabilità. Il loro approccio, peraltro, appare in netto contrasto con quello adottato da altre favorite, le quali, comprensibilmente, hanno preferito non spingere al massimo in queste prove, conservando energie e rischi per la competizione che assegnerà i punti.

Goggia al lavoro di limatura

Un discorso a parte merita invece la situazione di Sofia Goggia, la quale, dopo il ventiquattresimo posto di giovedì, ha ottenuto oggi il diciassettesimo tempo, posizionandosi quindi lontana dalle primissime. La stessa atleta, pur ribadendo con convinzione di trovarsi in una condizione fisica ottimale, ha ammesso la necessità di un’analisi più approfondita rispetto alla giornata precedente, finalizzata a “limare il più possibile ogni dettaglio”, come ha dichiarato al termine della prova. Le sue parole, del resto, riflettono la filosofia di un’atleta abituata a misurarsi con la perfezione del gesto, soprattutto in vista di un appuntamento che richiede, come lei stessa ha sottolineato, di “spingere da cima a fondo”. Il suo percorso, dunque, sembra ancora in fase di definizione, alla ricerca della giusta sintonia con un tracciato tornato dopo molto tempo nel calendario internazionale.

Il parterre e l’attesa della gara

Completano il quadro della giornata altri piazzamenti di rilievo, come il nono posto a pari merito della statunitense Lindsay Vonn e dell’italiana Lara Pirovano, elementi che contribuiscono a rendere il parterre di Tarvisio particolarmente qualificato. Con due prove cronometrate ormai archiviate, l’attenzione si sposta inevitabilmente alla gara vera e propria, quella che assegnerà il punto e che, verosimilmente, vedrà un cambio di approccio da parte di tutte le protagoniste. Il lavoro di questi giorni, fatto di studi, tentativi e aggiustamenti, troverà la sua verifica soltanto nella discesa ufficiale, momento in cui la prudenza cederà il passo all’agonismo più puro e dove i tempi saranno l’unico, inappellabile, giudice.

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