Calciomercato invernale 2026: trattive in movimento tra Juventus, Lazio e non solo
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Redazione Sport
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Il mercato invernale, che procede nel suo corso silenzioso e frenetico da venerdì 2 gennaio fino al gong delle 20 di lunedì 2 febbraio, vede muoversi con crescente intensità i principali club italiani, alla ricerca di quegli aggiustamenti che possiamo definire necessari per affrontare il resto della stagione. Una finestra di trattative, questa, in cui i club possono correre ai ripari e che, dopo la chiusura, lascerà spazio solo agli ingaggi di calciatori svincolati, dettaglio non secondario per chi pianifica le mosse. Tra le squadre, alcune si sono già mosse con un certo anticipo, come dimostrano i numeri delle prime operazioni, mentre altre stanno ancora definendo i tasselli delle trattative più complesse.
La Juventus e il duplice obiettivo Rodriguez e Chiesa
Sul fronte della Juventus, il lavoro della società sembra concentrarsi su due binari distinti, entrambi di grande spessore. Da un lato, l’arrivo di Guido Rodriguez sarebbe ormai in pugno, con l’operazione che attende soltanto il via libera definitivo del commissario tecnico della Nazionale, Luciano Spalletti, il cui assenso rappresenta l’ultimo passo formale prima dell’ufficialità. Dall’altro, affiora con forza l’interesse per un ritorno, quello di Federico Chiesa, sul quale i bianconeri hanno già effettuato un primo e prudente sondaggio presso l’entourage del giocatore per saggiare il terreno e la concreta fattibilità dell’affare. Una manovra, quest’ultima, che non passa inosservata e che dimostra come il mercato possa riservare sorprese, anche di ritorno, come del resto accade spesso in questo periodo dell'anno.
Lazio e Atalanta: offerte per Maldini e Fabbian
Non è da meno la Lazio, protagonista di un inizio di sessione che l’ha vista cedere Castellanos per 29 milioni, operazione che – con un risparmio di bilancio stimato in 24 milioni – la rende una delle società più virtuose del mercato invernale finora. Il fermento in casa biancoceleste, tuttavia, non si placa, mentre dall’altro capo della trattativa l’Atalanta ha presentato un’offerta per Maldini, strutturata come prestito con diritto di riscatto che diverrebbe obbligatorio in caso di qualificazione a una competizione europea, per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Parallelamente, il club orobico ha indirizzato al Bologna una proposta di circa 13 milioni per l’acquisizione a Titolo definitivo di Fabbian, segnale di un interesse concreto e ben supportato economicamente.
Il mercato estero e gli affari minori
Oltreconfine, la Turchia si conferma un polo attrattivo, con il Fenerbahçe che continua a insistere per Guendouzi, mentre il Beşiktaş ha visto respingere la propria proposta di prestito con diritto per Nuno Tavares. Tra gli altri movimenti di minore impatto finanziario ma utili alle rose, si segnalano l’arrivo in prestito di Salomon alla Fiorentina, con un onere di bilancio inferiore ai due milioni, l’acquisto a titolo definitivo di Durosinmi da parte del Pisa per 9 milioni – anche qui con un impatto contabile sotto i due milioni – e quello di Arizala all’Udinese per 3 milioni, il cui costo in bilancio si aggira intorno al milione e mezzo. Operazioni, queste, che mostrano come il mercato si articoli su più livelli, da quello degli investimenti importanti a quello delle puntellate mirate, in un flusso continuo di trattative che tiene impegnati dirigenti e agenti.




