Pierpaolo Pretelli rompe il silenzio: “Fango infondato, con Giulia Salemi non è crisi”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Si è presentato nello studio di Silvia Toffanin con l’aria di chi ha scelto di parlare solo quando il rumore esterno si è finalmente affievolito. Pierpaolo Pretelli, ospite del salotto di “Verissimo”, ha ripercorso i nodi più intricati della sua vita pubblica e privata, scegliendo un approccio diretto che ha evitato, però, la rissa verbale tanto auspicata forse dai suoi detrattori. L’occasione era quella di raccontarsi tra famiglia e nuove paternità, ma l’ombra lunga delle polemiche che lo avevano investito nelle scorse settimane – e che avevano coinvolto suo malgrado Alfonso Signorini – era destinata a farsi spazio. Con la consapevolezza di chi ha osservato il polverone sollevarsi senza mai abbassarsi al livello dello scontro, Pretelli ha definito quel periodo con una metafora che lascia poco spazio a interpretazioni: un tentativo di gettargli fango addosso, “tutto infondato”.
L’ex volto del “Grande Fratello Vip” ha infatti dovuto fare i conti con le insinuazioni che erano circolate in alcune puntate del format “Falsissimo” condotto da Fabrizio Corona. Il riferimento, sebbene mai esplicitato con un nome nel corso dell’intervista, era chiaramente legato alle accuse secondo cui Pretelli avrebbe avuto un ruolo in un presunto sistema di favori per entrare nel reality, fino ad arrivare alla menzione di un video privato destinato a Signorini. Accuse pesanti, smentite dai fatti già nel dicembre scorso quando lo stesso Corona aveva fatto pubblicamente marcia indietro. In quella circostanza, l’ex re dei paparazzi aveva riconosciuto l’errore, precisando che quel video, a suo tempo annunciato come una rivelazione clamorosa, era in realtà “un video vecchio” e privo di qualsiasi attinenza con le vicende raccontate.
Oggi, a distanza di mesi, Pretelli ha spiegato la sua scelta tattica di allora: il silenzio. “Quando tu ti alzi al mattino e sei fiero di quello che hai costruito, penso che il silenzio sia la risposta più giusta”, ha dichiarato, rivendicando la forza di non essersi lasciato trascinare in un gioco al ribasso. Una strategia che, nel suo racconto, ha funzionato grazie a un perimetro familiare solido e ben definito. La consapevolezza della propria verità, ha aggiunto, è stata la benzina per andare avanti durante quel momento “delicato”, senza bisogno di replicare a chi, probabilmente, cercava solo visibilità alimentando la polemica.
Ma l’intervista non poteva esaurirsi nel campo minato delle polemiche, spostandosi inevitabilmente sul fronte sentimentale, altrettanto esposto ai riflettori. Smentendo categoricamente le voci di una crisi con Giulia Salemi, Pretelli ha offerto una riflessione matura su cosa significhi oggi gestire un amore nato in televisione. Il problema, a suo avviso, risiede nella “unità di misura dei social”, dove la mancanza di foto insieme viene automaticamente interpretata come sintomo di una separazione imminente. “Non voglio essere schiavo di questo meccanismo”, ha tagliato corto, ammettendo di aver scelto consapevolmente di fare un passo indietro dalle condivisioni pubbliche per proteggere ciò che conta davvero, relegato tra le mura domestiche.
Alti e bassi e la rivoluzione di Kian
Proprio all’interno di quelle mura, Pretelli ha descritto una relazione che non rinnega le difficoltà, anzi, le mette in conto come parte di un percorso normale. Ha parlato apertamente di “montagne russe” e di alti e bassi fisiologici, dove a fare la differenza è la capacità di gestire i silenzi – soprattutto i suoi, da parte di un carattere più introverso rispetto a quello della compagna – che talvolta generano incomprensioni. In questo equilibrio complesso, l’arrivo del piccolo Kian ha rappresentato un terremoto positivo ma anche una nuova variabile da gestire, portando con sé quella sana dose di disequilibrio che, secondo lui, mette alla prova qualsiasi coppia.
Sulla paternità, poi, Pretelli si è lasciato andare a dichiarazioni che ritraggono un uomo pienamente realizzato nel suo ruolo, ironizzando sul fatto che “uno non mi bastava di figlio”. Accanto a Kian, c’è Leonardo, il primogenito di 9 anni nato dalla relazione con Ariadna Romero. Il racconto del rapporto con Leo ha toccato corde più intime e dolenti: la distanza geografica – l’ex compagna vive oggi in America – gli provoca sofferenza, ma la consapevolezza che il bambino sia “in buone mani” con la madre rappresenta per lui un argine a quel dolore. Pretelli ha inoltre rivelato un riavvicinamento con Romero negli ultimi anni, un dialogo più sincero che ha permesso di costruire quella che lui definisce una “famiglia allargata”, in cui c’è spazio anche per il nuovo compagno della madre di Leo. Un quadro familiare complesso, che lui gestisce con la premura di chi si definisce scherzosamente un “mammo”, attento ai dettagli e alle pappe del più piccolo.




