Aggressione con machete: giovane nobile minaccia e poi attacca
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Redazione Interno
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Il 7 febbraio, Pietro Costanzia, conte di Costigliole, scopre che O.B. ha mostrato le parti intime alla sua fidanzata. La rivelazione scatena in lui una furia che si manifesta in un messaggio di minacce inviato al rivale.
Minacce e rabbia
Costanzia, furioso per l'atto sconsiderato di O.B., minaccia di vendicarsi. Il suo messaggio è carico di violenza: promette di bruciare la casa del rivale mentre dorme e di attaccarlo non appena esce. Le parole di Costanzia sono chiare: se O.B. non affronta la situazione come un uomo e paga per quello che ha fatto, dovrà affrontare le conseguenze.
L'aggressione
Una settimana dopo, nel quartiere di Mirafiori, avviene l'aggressione. Il giovane O.B. viene attaccato con un machete. Le ferite riportate sono così gravi che i medici sono costretti ad amputargli parte della gamba. Nonostante la gravità dell'attacco, il giovane è fuori pericolo. È stato estubato, è sveglio e cosciente, e la sua prognosi è di 120 giorni.
Le minacce precedenti
Non è la prima volta che Costanzia minaccia O.B. Già un mese prima dell'aggressione, il giovane nobile aveva minacciato di morte il coetaneo. Queste minacce sono state confermate dai messaggi acquisiti dalla polizia su delega del pm Mario Bendoni. Le parole di Costanzia erano chiare: "Ti riempio di buchi, paghi per quello che hai fatto".




