Laver Cup, il trionfo del Team World spegne il sogno europeo di Alcaraz e Noah
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Redazione Sport
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Nonostante le premesse favorevoli e un Carlos Alcaraz in stato di grazia, reduce dal trionfo agli US Open e dalla riconquista del primato mondiale, il Team Europe ha dovuto arrendersi alla superiore compattezza del Team World nell’ottava edizione della Laver Cup, disputata al Chase Center di San Francisco. Una vittoria, quella della squadra capitanata da un esordiente e entusiasta Andre Agassi, che assume i contorni di un’impresa, considerando che i pronostici, alla vigilia, premiavano largamente la compagine europea, alla sua sesta affermazione in appena otto edizioni.
La squadra di Yannick Noah, al suo debutto nella role di capitano, poteva infatti contare su un trio di prim’ordine, composto oltre che dallo stesso Alcaraz – eroe della passata edizione di Berlino – dal numero tre del mondo Alexander Zverev e dal giovane campione ceco Jakub Mensik, fresco vincitore del Miami Open. Tuttavia, l’individualità europea non è riuscita a contrastare la macchina da guerra statunitense, la quale, dopo un avvio in svantaggio per 1-3, ha imbastito una rimonta di carattere durante la notte tra sabato e domenica, aggiudicandosi tutti e quattro gli incontri in programma e ribaltando così le sorti della competizione.
L’uomo simbolo di questo successo è stato senza dubbio Taylor Fritz, il quale, in due match di altissima pressione, ha prima avuto la meglio su un ostico Carlos Alcaraz e poi, in un drammatico singolare decisivo, ha superato Alexander Zverev con un punteggio netto di 6-3, 7-6. Quei tre punti, conquistati nel match conclusivo, hanno di fatto siglato il punteggio finale di 15 a 9, consegnando la coppa al Team World e scatenando i festeggiamenti della squadra.




