Parigi 2026, l'auto riscopre il passato: dalla Smart alla 2CV, il ritorno dei nomi iconici
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Redazione Economia
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Il Salone dell'auto di Parigi 2026 si apre oggi con una contraddizione che vale la pena raccontare: mentre l'industria continua a investire miliardi nella transizione elettrica, i modelli più attesi sui padiglioni della Porte de Versailles portano nomi che sembrano usciti da un album di famiglia. La Smart torna a essere una due posti, la Citroën rispolvera la 2CV, la Fiat evoca la Multipla attraverso il concept Multiplay, la Lancia riscrive la Gamma. Il futuro, insomma, passa dalla retromarcia.
La Smart #2 e il ritorno alle origini
Trent'anni dopo la presentazione della sua due posti come oggetto d'arte sotto la piramide del Louvre, Smart riporta a Parigi la sua citycar più iconica in versione completamente elettrica. La nuova smart #2, sviluppata sulla piattaforma ECA e con una lunghezza di 2.746 millimetri, segna il ritorno del marchio al segmento delle microcar a due posti. Il design è firmato dal team Mercedes-Benz e recupera proporzioni, sbalzi corti e la caratteristica impostazione delle ruote agli angoli.
Sotto il cofano, un motore posteriore da 60 kW alimentato da una batteria LFP da 35,8 kWh, con un'autonomia WLTP dichiarata di 290 chilometri e una ricarica rapida dal 10 all'80 per cento in venti minuti. Curioso il sistema di apertura del portellone posteriore, diviso in due sezioni: quella superiore in vetro si solleva indipendentemente, quella inferiore si abbassa formando un pianale di carico utilizzabile anche come seduta, con una portata massima di 120 chilogrammi.
Citroën 2CV, l'icona popolare diventa elettrica
Se c'è un modello capace di catalizzare l'attenzione delle folle al salone, è la Citroën 2CV Concept. La Casa francese ha scelto Parigi per mostrare la reinterpretazione moderna della "deux chevaux", un'auto che nella sua versione di serie arriverà entro il 2028 con un obiettivo di prezzo intorno ai 15.000 euro. La concept misura 3,76 metri, quindi più corta dell'originale del 1948, e punta a un peso contenuto intorno alla tonnellata per poter utilizzare una batteria più piccola ed economica.
I richiami alla progenitrice sono disseminati ovunque: dai fari tondi in LED ai cerchi in acciaio, dal tetto in tela al portellone nero che scende fino al paraurti. Nell'abitacolo spiccano soluzioni fuori dal comune, come la radio estraibile che diventa un altoparlante portatile e i pedali decorati con una tartaruga sul freno e una lepre sull'acceleratore.
La scommessa della Fiat e il destino del nome Multipla
Fiat affronta il salone parigino con una doppia strategia. Da un lato espone i nuovi Grizzly e Grizzly Fastback, due SUV complementari pensati per rendere accessibile la mobilità familiare. Dall'altro, con il concept Multiplay, esplora una visione di abitacolo modulare che reinterpreta lo spirito della 600 Multipla del 1956 e della Multipla del 1998. Il prototipo combina la praticità di un piccolo pick-up con il comfort di un SUV urbano, grazie a un meccanismo che consente di modificare la configurazione degli interni in pochi passaggi.
Il nuovo numero uno di Fiat e Lancia, Arnaud Belloni, ha dichiarato a Quattroruote che il potenziale del nome Multipla è enorme anche fuori dall'Italia e che si batterà per riportarlo nella gamma, pur senza confermare tempi e modalità.
Lancia Gamma, il ritorno nel cuore del segmento C
Lancia sceglie Parigi per il debutto internazionale della nuova Gamma, il modello che segna il rientro del marchio nel segmento C con una silhouette di crossover fastback. Progettata e sviluppata in Italia e prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi, la Gamma sarà esposta in tre declinazioni: la LX ibrida da 145 cavalli, la LX completamente elettrica e la HF Integrale a trazione integrale con doppio motore e 375 cavalli.
La versione HF Integrale rappresenta il vertice della gamma e recupera un nome storico che nel immaginario collettivo è legato ai successi nei rally del marchio torinese. Accanto alla Gamma, Lancia porta a Parigi anche la Ypsilon HF da 280 cavalli e la Ypsilon Rally2 HF Integrale, il modello che ha riportato il marchio nel mondo delle competizioni con la conquista del titolo WRC2 Teams.
BYD Atto 8, l'ammiraglia cinese punta sull'Europa
Il costruttore cinese BYD approfitta del salone parigino per presentare la Atto 8, un SUV elettrico a sette posti che si posiziona al vertice dell'offerta europea del marchio. Il modello misura 5.040 millimetri di lunghezza, 1.996 di larghezza e 1.760 di altezza, e adotta una batteria Blade di seconda generazione da 115 kWh con un'autonomia dichiarata fino a 653 chilometri nel ciclo WLTP. La novità tecnologica più rilevante è l'esordio della Flash Charging, che secondo la Casa consente di passare dal 10 al 97 per cento di carica in nove minuti.
La variante Excellence AWD sviluppa 775 cavalli e accelera da zero a cento in 4,6 secondi. L'arrivo sui mercati europei è previsto nella prima metà del 2027.
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