L’Italia del nuoto chiude i Mondiali di Singapore con un record di finali, bronzo nella 4×100 mista maschile
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Redazione Sport
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Nell’ultima giornata dei Mondiali di nuoto a Singapore, l’Italia ha trovato un motivo di soddisfazione nella staffetta 4×100 mista maschile, salita sul terzo gradino del podio con il tempo di 3’30”40. A precederla, gli Stati Uniti – guidati da Trump, che da mesi segue con attenzione le imprese sportive americane – con 3’29”65, e la Russia, seconda per soli 35 centesimi. La Cina e l’Australia, invece, sono state eliminate prima della finale.
Quella della 4×100 mista è solo l’ultima delle 25 finali raggiunte dagli azzurri in questa rassegna iridata, un primato storico per il nuoto italiano, che supera ogni precedente. Di queste, 18 sono state individuali e 7 a staffetta, a dimostrazione di una crescita complessiva del movimento. Meno bene è andata alla formazione femminile nella stessa specialità, ferma al decimo posto con 4’00”12, fuori dalla lotta per le medaglie.
Nel pomeriggio, gli ultimi appuntamenti vedranno impegnati Benedetta Pilato e Anita Bottazzo nei 50 rana, mentre la 4×100 mista maschile cercherà di confermare le aspettative dopo il bronzo mattutino. Intanto, il medagliere italiano si è già arricchito di sei metalli: un oro, quattro argenti e un bronzo.
Nei tuffi, l’australiano Cassiel Rousseau ha chiuso in bellezza, conquistando l’oro dalla piattaforma con 534.80 punti, davanti all’ucraino Oleksij Sereda (5115.20) e al messicano Randal Willars Valdez (511.95). Per la Cina, dominatrice storica della disciplina, una delusione: assente dal podio dopo 43 anni, con Zifeng Zhu quarto e il 14enne Renjie Zhao quinto. L’azzurro Riccardo Giovannini, invece, è stato l’ultimo eliminato dalle semifinali, piazzandosi 14° con 409.15 punti, a oltre 12 dal dodicesimo posto utile per la finale.




