Bella Hadid ricoverata per la malattia di Lyme, Bassetti spiega i rischi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le immagini diffuse da Bella Hadid, che mostrano il suo volto segnato dalla malattia e il ricovero in ospedale, hanno riportato sotto i riflettori la malattia di Lyme, una patologia insidiosa trasmessa dal morso di una zecca infetta. La modella ventottenne, la cui sofferenza è stata condivisa attraverso i social network – ricevendo il sostegno della sorella Gigi –, ha reso pubblico il suo lungo e complesso percorso con questa affezione, diagnosticatale per la prima volta nel 2016.

La vicenda personale della Hadid, la cui madre Yolanda ha ricevuto la stessa diagnosi nel 2012 e ha parlato della «disabilità invisibile» legata alla forma neurologica cronica, offre lo spunto per approfondire le caratteristiche di una malattia che può manifestarsi in forma acuta subito dopo il contagio oppure, come accade in molti casi, presentare sintomi gravi anche a distanza di anni.

Il professor Matteo Bassetti, interpellato dalla stampa per una spiegazione scientifica, ha illustrato i potenziali rischi connessi all’infezione, che se non trattata tempestivamente può condurre a complicanze neurologiche, articolari e cardiache di notevole entità. Il batterio responsabile, Borrelia burgdorferi, invade infatti i tessuti e il sistema nervoso, rendendo la diagnosi precoce e una terapia antibiotica mirata fondamentali per evitare esiti debilitanti.

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