Quota 103 e Bonus Maroni, un bilancio delle misure pensionistiche
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'Inps ha recentemente evidenziato il sostanziale insuccesso di Quota 103, una deroga al sistema pensionistico introdotta per consentire l'uscita anticipata dal lavoro. Nonostante le aspettative, la misura ha raccolto solo circa 1.600 richieste, confermando la scarsa attrattività per i lavoratori. Quota 103 permette il pensionamento a 62 anni di età con almeno 41 anni di contributi, ma sembra non aver incontrato il favore sperato.
Nel contesto delle pensioni per il 2025, si cerca di fare un bilancio delle possibilità per i lavoratori nati nel 1963, che compiranno 62 anni. Per accedere alla quiescenza, sono necessari due fattori: età e contributi. Diverse misure pensionistiche richiedono di raggiungere una somma tra età e contributi. Vediamo nel dettaglio le opzioni per i lavoratori che, nati nel 1963, nel 2025 compiranno 62 anni.
Il Bonus Maroni, un incentivo al posticipo del pensionamento, sarà potenziato e detassato anche per chi ha maturato i requisiti nel 2024. La bozza di Legge di Bilancio 2025 prevede la detassazione dei contributi non versati dal datore di lavoro, che confluiscono nella busta paga di chi decide di restare al lavoro. Questa possibilità si applica anche a chi matura i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2024 e decide di beneficiare del bonus.
Per chi compie 67 anni nel 2025 e si trova senza la giusta carriera contributiva, esiste la possibilità di riscattare fino a 5 anni di contributi.




