Juventus, il Psg frena su Suzuki e la porta torna un rebus: Vicario è l'alternativa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La strategia della Juventus per il mercato estivo, in particolare per quanto riguarda il ruolo del portiere titolare, sta vivendo ore di fibrillazione. L'affare che sembrava ormai definito per portare Zion Suzuki alla Continassa, con la formula del prestito secco dal Paris Saint-Germain, ha subito un'inattesa e brusca frenata.

Secondo le ultime indiscrezioni, la dirigenza parigina, dopo aver definito l'acquisto del portiere giapponese dal Parma per una cifra che si aggira intorno ai 35 milioni di euro, avrebbe deciso di prendersi del tempo per valutare se cederlo in prestito o integrarlo nella rosa a disposizione di Luis Enrique come secondo di Safonov, mettendo così in stand-by le trattative con i bianconeri.

Il retroscena della frenata e il rischio di un nuovo "caso" portiere

Il club torinese, che aveva individuato nel giovane estremo difensore nipponico il profilo ideale per sostituire l'uscente Di Gregorio, si trova ora a dover fare i conti con l'incertezza. La sensazione, come riportato da più fonti, è che il Psg, dopo aver vinto la Supercoppa Europea, stia riconsiderando le gerarchie interne. Questa attesa, che rischia di protrarsi, non è gradita ai vertici bianconeri, i quali hanno più volte ribadito la volontà di chiudere la pratica per il nuovo numero uno prima dell'inizio del campionato.

L'obiettivo è quello di evitare di ritrovarsi scoperti in un ruolo fondamentale, specialmente dopo una stagione in cui le prestazioni degli attuali portieri non hanno convinto a pieno.

Vicario torna in pole position: la Juve accelera con il Tottenham

Di fronte a questo stallo, la Juve ha immediatamente riattivato il piano B, tornando a puntare con decisione su Guglielmo Vicario. Il portiere italiano, attualmente in forza al Tottenham, rappresenta una soluzione di mercato più che mai concreta. Come rivelato da diverse testate, il giocatore sarebbe favorevole a un ritorno in Italia e il club di Londra, guidato da Roberto De Zerbi, avrebbe aperto alla possibilità di un trasferimento in prestito.

La Juventus sta ora cercando di trovare la quadra con gli Spurs per definire la formula dell'operazione, che si prospetta economicamente sostenibile. L'idea di un prestito con diritto di riscatto potrebbe essere la soluzione gradita a entrambe le parti per sbloccare l'affare, anche se i dirigenti torinesi hanno fretta di chiudere.

L'incertezza di mercato e le riflessioni alla Continassa

Le ultime ore di calciomercato hanno dunque prodotto un ribaltone nella lista delle priorità bianconere. Sebbene il profilo di Suzuki fosse considerato il favorito dalla dirigenza per le sue qualità tecniche e la sua capacità di costruire il gioco dal basso, la decisione del Psg di posticipare ogni decisione ha costretto la Juve a cambiare rotta. La pista che porta a Vicario, inizialmente accantonata come un'opzione di ripiego, è diventata ora la via principale per risolvere l'annoso problema della porta.

La Juventus, consapevole del poco tempo a disposizione e dell'importanza di avere il titolare già a disposizione per la prima giornata di campionato, sta spingendo per chiudere la trattativa con il Tottenham. La volontà dell'allenatore è quella di avere il nuovo portiere a disposizione il prima possibile, per iniziare a lavorare al progetto tecnico senza ulteriori distrazioni di mercato.

Il tempo stringe: una decisione imminente

La Juventus si trova quindi a un bivio, con la necessità di sciogliere il nodo portiere in tempi strettissimi. Il futuro di Suzuki, a questo punto, appare lontano da Torino, a meno di un improvviso dietrofront del Psg che, al momento, sembra improbabile. La dirigenza bianconera sta quindi concentrando tutti i suoi sforzi su Guglielmo Vicario, con l'obiettivo di imbastire l'accordo con il Tottenham e chiudere l'operazione in tempi brevi.

Le prossime ore saranno decisive per capire se la Juve riuscirà a portare a termine l'affare e a consegnare a Luciano Spalletti il portiere richiesto, evitando di iniziare la nuova stagione con il rebus ancora irrisolto.

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