Aggressione a scuola, studente in via di guarigione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un 16enne, studente di una scuola a Pieve Emanuele (Milano), è in continuo miglioramento dopo essere stato accoltellato da un 18enne, suo conoscente. Secondo quanto riferito dai famigliari alla scuola, il ragazzo potrebbe essere dimesso a breve, forse già mercoledì.

Condizioni del ragazzo

Il giovane, che era stato ricoverato in codice rosso alla Humanitas di Rozzano (Milano), non ha riportato lesioni in punti vitali nonostante abbia perso molto sangue dopo la coltellata a una gamba.

Cronologia dell'aggressione

Gli scambi di messaggi tra i due sono avvenuti sui social nelle settimane precedenti all'aggressione. Litigi, alla base dei quali secondo le prime ipotesi ci sarebbe una ragazza, sono culminati intorno alle 14 di martedì, quando il 18enne ha aspettato la vittima fuori da scuola, al centro di formazione professionale per cuochi e pasticceri di Pieve Emanuele, colpendolo con una coltellata all'altezza dell'inguine destro.

Reazione della comunità scolastica

A seguito dell'incidente, un team di psicologi è arrivato a Pieve Emanuele. Due violente aggressioni in due giorni, una a una professoressa, accoltellata da un alunno in un istituto Enaip a Varese e poi un agguato contro un ragazzo a Pieve Emanuele, hanno scosso la comunità scolastica. La vittima, ferita da un coetaneo, è il giovane alunno di uno dei corsi di Afol. Questi episodi maturati nell’ambito di scuole di formazione professionale, rischiano di essere etichettate come luoghi di disagio. Un’etichetta che Diego Montrone, il presidente di Aef, l’associazione di queste realtà, respinge con una lettera aperta.

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