Referendum Moldavia, il Sì in leggero vantaggio

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Moldavia, il referendum sull'adesione all'Unione Europea ha visto un testa a testa tra favorevoli e contrari. Dopo ore di vantaggio del No, il Sì è passato in leggero vantaggio con il 50,03% dei voti, rispetto al 49,97% del No. Con uno scarto di poche centinaia di voti, il risultato finale è ancora incerto. La Commissione elettorale nazionale ha comunicato che sono state scrutinate 2.182 sezioni su 2.219, con un totale di 2.714.239 elettori registrati.

Il referendum, che ha visto una partecipazione massiccia, è stato caratterizzato da tensioni e accuse di brogli. La presidente uscente, Maia Sandu, europeista convinta, ha espresso fiducia nel processo elettorale, mentre l'opposizione, rappresentata principalmente dal partito socialista filo-russo, ha sollevato dubbi sulla regolarità del voto.

Nel contesto delle elezioni presidenziali, Maia Sandu guida con il 41,97% dei voti, ma sembra sfumare l'elezione al primo turno. Dovrà probabilmente affrontare Alexandr Stoianoglo, sostenuto dal partito socialista, che ha ottenuto il 26,31%. Gli altri candidati, tra cui l'ex sindaco di Balti Renato Usatii, apertamente filo-russo, sono distanziati.

La situazione politica in Moldavia è complessa e il referendum sull'adesione all'UE rappresenta un momento cruciale per il futuro del Paese.

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