Muse, la nuova Ai di Meta che genera immagini con le tue foto (sì, proprio le tue) di Instagram

Muse, la nuova Ai di Meta che genera immagini con le tue foto (sì, proprio le tue) di Instagram
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I primi risultati della campagna acquisti di talenti e del laboratorio di super intelligenza che Meta ha messo in piedi stanno arrivando. Dopo Muse Spark, il modello che oggi permette a Meta AI di ragionare molto meglio rispetto alle prime versioni, ora la società si è concentrata su quello che è in fondo il principale prodotto delle sue piattaforme: l'immagine. Muse Image è un nuovo modello di linguaggio che verrà integrato non solo sull'app Meta AI - dove, lo ricordiamo, è stato integrato anche una sorta di nuovo social, Vibes, per condividere i propri progetti - ma anche su tutti i social media: prima Instagram e WhatsApp, poi nei prossimi mesi anche Facebook. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altre fonti

Meta ha fatto marcia indietro su una delle funzioni più contestate degli ultimi giorni: la possibilità di generare immagini AI taggando account Instagram pubblici, introdotta con il modello Muse Image, è stata disattivata dopo un'ondata di critiche. (SmartWorld)

Nonostante l'entusiasmo iniziale degli investitori, che ha spinto il titolo azionario da circa 595 dollari a quasi 670 dollari in una sola settimana, l’azienda ha dovuto fare i conti con un’ondata di critiche relative la gestione della privacy degli utenti, come avevamo anticipato. (la Repubblica)

Meta amplia la propria offerta di strumenti basati sull'intelligenza artificiale con Muse Image, il primo modello di generazione di immagini sviluppato da Meta Superintelligence Labs. (Engage.it)

Blog | In cinque punti cosa c'è da sapere su Muse Image di Meta - Info Data

Meta sta testando uno strumento web per identificare immagini create o modificate con Muse Image, il nuovo modello di generazione: la verifica cerca un watermark invisibile, Content Seal. (tomshw.it)

È durata appena tre giorni la nuova funzione di Meta che permetteva di utilizzare le fotografie pubblicate dagli utenti di Instagram per creare immagini con l’intelligenza artificiale, senza alcun consenso dei diretti interessati e senza neppure avvisarli con un tag. (Corriere della Sera)

L’annuncio non riguarda soltanto un nuovo generatore di immagini: rappresenta il debutto di una nuova famiglia di modelli che dovrà alimentare Instagram, Facebook, WhatsApp e Messenger e segnare il passaggio da tecnologie acquistate o sviluppate da altri a strumenti interamente progettati in casa Meta. (Il Sole 24 ORE)