Imu pagata dopo la scadenza, sanzioni ridotte

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il 16 dicembre era il termine ultimo per versare il saldo Imu 2024, ma per chi ha tardato nel pagamento, comprensivo dell’eventuale conguaglio sulla prima rata versata a giugno, sono previste sanzioni ridotte. Il decreto attuativo 87, collegato alla legge delega fiscale, ha abbassato la sanzione per ritardati od omessi versamenti dal 30% al 25%. Questo "sconto" è applicabile alle violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024 e cresce se si paga entro 90 giorni.

Chi non ha pagato l'Imu entro il 16 dicembre, ultimo giorno disponibile per versare il saldo secondo il regolamento attuale, ha a disposizione diverse soluzioni per mettersi in regola ed evitare sanzioni e interessi eccessivi. Tuttavia, chiunque si trovi in questa situazione, per una dimenticanza o per altre motivazioni, deve considerare che sarà necessario affrontare anche una maggiorazione.

Le sanzioni più basse per chi non ha pagato il saldo Imu 2024 rappresentano il primo banco di prova per le nuove sanzioni introdotte con la riforma fiscale e, in particolare, con il decreto legislativo n. 87/2024 che ha ridisegnato le sanzioni tributarie. Il valore dovuto scende dal 30% al 25%, ma solo per le violazioni commesse dal 1° settembre. Questa tempistica comporta quindi l’applicazione di un regime sanzionatorio differenziato per il saldo scaduto a dicembre e per l’acconto dovuto entro il mese di giugno.

Entro il 28 ottobre scorso, i Comuni che hanno apportato modifiche alle aliquote hanno dovuto pubblicare le relative delibere.

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