Petroliera russa abbordata dalla Marina italiana nel Mediterraneo
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Redazione Interno
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Una petroliera russa è stata abbordata dalla Marina Militare italiana nel Mediterraneo durante un controllo effettuato dalla nave Thaon di Revel, ammiraglia della missione dell’Unione europea Eunavfor Med Irini. L’operazione si è svolta in acque internazionali e ha riguardato la Toa Payoh, una petroliera sottoposta a sanzioni dell’Unione europea e indicata come appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” russa. L’attività dei militari italiani è stata avviata per verificare la nazionalità della nave, che per le unità navali viene determinata dalla bandiera autorizzata a essere battuta.
Il controllo della Marina italiana sulla petroliera Toa Payoh
La Nave Thaon di Revel ha effettuato il controllo della petroliera Toa Payoh durante la missione europea nel Mediterraneo, con l’obiettivo di verificare gli elementi relativi alla nazionalità e alla regolarità della bandiera dichiarata. Secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa, il comandante della petroliera inizialmente non ha fornito la collaborazione richiesta per le verifiche previste. Per completare l’attività di controllo, una squadra di militari italiani ha quindi raggiunto la nave utilizzando un elicottero e ha eseguito gli accertamenti necessari a bordo.
L’intervento è stato condotto dalla fregata italiana partita da Taranto, impegnata nell’ambito dell’Operazione Eunavfor Med Irini, la missione dell’Unione europea nel Mediterraneo di cui la Thaon di Revel è nave ammiraglia. A bordo della nave militare era presente anche un equipaggio tarantino coinvolto nelle attività operative legate al controllo e alla sicurezza. L’abbordaggio della petroliera sottoposta a sanzioni europee si è inserito quindi nelle attività di verifica svolte dalla missione in mare aperto.
La flotta ombra russa e il contesto delle sanzioni europee
La petroliera Toa Payoh è stata indicata come parte della cosiddetta “flotta ombra” russa, un insieme di navi utilizzate per il trasporto di petrolio e altri prodotti della Federazione russa attraverso rotte e modalità che rendono più difficile il monitoraggio. Le informazioni fornite descrivono una flotta composta da un numero non precisamente definito di unità, ma gli analisti internazionali che seguono il traffico marino stimano che possa superare le 1.500 navi. Questo sistema viene collegato al commercio marittimo del petrolio russo nonostante il quadro di sanzioni e isolamento dall’Occidente.
Il caso della petroliera russa controllata dalla Marina Militare italiana porta l’attenzione sulle attività di sorveglianza marittima nel Mediterraneo e sui controlli legati alle navi inserite negli elenchi delle sanzioni dell’Unione europea. La verifica della bandiera e della nazionalità dell’unità rappresenta l’elemento centrale dell’intervento condotto dalla Thaon di Revel, che ha operato nell’ambito della missione Eunavfor Med Irini. L’operazione ha coinvolto personale militare italiano e si è svolta al largo di Pantelleria.
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