Tragedia in galleria sulla A7, motociclista 26enne muore nello schianto: autostrada chiusa e traffico bloccato
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Redazione Interno
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Non c’è stata alcuna possibilità di salvare il giovane motociclista, 26 anni, originario di Lecco, deceduto nel primo pomeriggio di sabato 2 maggio all’interno della galleria Dellepiane, lungo l’autostrada A7 Serravalle-Genova, poco prima dello svincolo per Busalla, in direzione Milano. L’incidente, avvenuto intorno alle 17.15, ha subito paralizzato il tratto compreso tra Bolzaneto e Busalla, con gli automobilisti bloccati per ore in un tunnel che, di fatto, si è trasformato in una trappola a cielo coperto. La dinamica, parziale e ancora al vaglio della Polizia stradale, lascia emergere una sequenza tanto rapida quanto implacabile: il centauro avrebbe perso il controllo della propria moto – forse a causa di una manovra errata o di un’improvvisa perdita di aderenza – finendo con il rimbalzare violentemente contro la parete del tunnel e poi rovinando sull’asfalto, dove è stato travolto dall’autovettura che lo seguiva, il cui conducente, come reso noto dagli investigatori, non ha avuto il tempo materiale per azionare una frenata efficace.
L’impatto fatale e i rilievi della polizia
Secondo una prima ricostruzione fornita dalla Polizia stradale di Genova, il ragazzo – di cui non sono state rese note ulteriori generalità – ha quindi subito l’investimento da parte del veicolo sopraggiunto alle sue spalle, un’auto il cui guidatore, si legge nei primi verbali, non è riuscito a evitare il ormai riverso sulla carreggiata. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: le ferite riportate, compatibili con un trauma multiplo da urto e schiacciamento, hanno reso immediatamente irreversibile il quadro clinico. Gli agenti hanno sequestrato la moto e l’auto coinvolta, acquisendo anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella galleria, utili a chiarire se la caduta sia stata determinata da una cause puramente accidentali o da un contatto con un terzo mezzo non identificato.
Code chilometriche e deviazioni sulla statale dei Giovi
Le conseguenze sulla viabilità sono state pesantissime, come sempre accade quando un incidente mortale si consuma all’interno di un tunnel autostradale, dove le operazioni di soccorso e i rilievi giudiziari costringono a chiudere completamente la carreggiata. Nel tratto interessato – tra Genova Bolzaneto e Busalla in direzione Milano – si sono formate code lunghe diversi chilometri, con i mezzi di soccorso costretti a procedere contromano o lungo le corsie di emergenza per raggiungere il punto dell’impatto. Gli automobilisti bloccati, molti dei quali hanno atteso per oltre due ore senza possibilità di uscire, hanno ricevuto acqua distribuita dagli operatori della concessionaria autostradale, mentre la polizia ha predisposto deviazioni obbligatorie sulla statale 35 dei Giovi, causa immediato di un ulteriore rallentamento su un tracciato alternativo già congestionato di per sé.
L’autostrada riaperta solo a tarda sera, la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria
La riapertura del tratto autostradale, avvenuta soltanto a ridosso della mezzanotte di sabato, è stata possibile dopo il completamento dei rilievi tecnici della polizia scientifica e la rimozione dei mezzi incidentati. La salma del ventiseienne lecchese è stata trasferita all’obitorio del capoluogo ligure, a disposizione del magistrato di turno che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale – un’ipotesi di reato formulata in via precauzionale in attesa degli esiti delle verifiche sulla dinamica e sull’eventuale responsabilità del conducente dell’auto che ha travolto il ragazzo. Nessuna misura restrittiva è stata al momento adottata nei confronti dell’automobilista, il cui esame tossicologico e alcolemico, come da prassi in simili evenienze, è in corso di esecuzione.




