Marquez vince a Brno e accorcia le distanze, Ogura secondo, Bagnaia chiude terzo
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Redazione Sport
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Il campione del mondo in carica, reduce da un intervento chirurgico alla spalla che aveva messo in dubbio le sue possibilità di riconquista del titolo, ha scelto il circuito di Brno per lanciare il proprio messaggio più chiaro alla concorrenza.
A meno di un mese dal rientro in sella, molti temevano che il tracciato ceco, con il suo celebre saliscendi e le numerose curve a destra, potesse rappresentare un ostacolo insormontabile per le sue condizioni fisiche; e invece Marc Marquez ha ottenuto la sua seconda vittoria consecutiva, dopo quella di Balaton Park, suggellata da un distacco di appena 421 millesimi su Ai Ogura.
La gara, valida come nono appuntamento del mondiale 2026, ha visto il pilota spagnolo mettere in mostra una gestione della gara quasi perfetta, gestendo le energie in un duello serrato con il poleman giapponese dell'Aprilia Trackhouse e tenendo a bada le sortite del compagno di squadra, Francesco Bagnaia, giunto terzo a oltre due secondi.
La strategia di una vittoria sofferta
La partenza è stata magistralmente gestita da Ai Ogura, scattato dalla pole position, che ha mantenuto il comando della corsa nelle prime battute mentre Marquez, scattato dalla quarta posizione, è subito risalito superando Di Giannantonio e Bagnaia. Ma la corsa ha cambiato volto quando Francesco Bagnaia, con un ritmo impressionante, ha superato Ogura al secondo giro e ha preso il comando del gruppo, allungando e tenendo testa al compagno di squadra per gran parte della distanza.
La lotta tra i due ducatisti è stata serrata, con il distacco che oscillava costantemente; la strategia di Marquez, tuttavia, si è rivelata vincente nel finale, quando al sedicesimo giro ha attaccato e superato Bagnaia alla curva 4, prendendo definitivamente il comando. "Gli ultimi sei giri sono stati i più sofferti dell'anno", ha ammesso lo spagnolo a caldo, sottolineando come la moto ci fosse ma le sue energie fossero ormai al lumicino.
La prova di forza di Marquez è ancora più significativa se si considera il contesto: al Mugello, il distacco dal leader della classifica, Marco Bezzecchi, era di 102 punti; dopo il successo di Brno, complice la squalifica del pilota Aprilia, il gap si è ridotto a soli 40 lunghezze.
La rimonta di Ogura e il passo indietro di Bagnaia
La gara ha confermato lo stato di forma eccezionale di Ai Ogura, che con l'Aprilia del team Trackhouse ha sfiorato la sua prima vittoria in MotoGP dopo aver conquistato la sua prima pole position in carriera. Il giapponese, pur perdendo la testa della corsa nei primi giri, è riuscito a mantenere un passo costante e, sfruttando il calo di Bagnaia, è rientrato in lotta per il podio, superando il ducatista nel finale e piazzandosi alle spalle di Marquez.
Per Bagnaia, leader della Sprint del sabato, il terzo posto rappresenta un risultato che lascia l'amaro in bocca: dopo aver condotto per metà gara, il suo ritmo ha subito un lieve cedimento, permettendo prima il sorpasso del compagno di marca e poi quello del nipponico.
La classifica iridata dopo Brno vede ora Bezzecchi saldamente al comando con 180 punti, seguito da Jorge Martin a 172, nonostante la penalità che lo ha relegato in nona posizione, e da Fabio Di Giannantonio a 157; Marquez risale al quarto posto con 140 punti, tallonato da Ogura a 134 e da Bagnaia a 127, a dimostrazione di una lotta per il titolo che si preannuncia apertissima.
Le penalità e la gestione delle gomme
La gara di Brno ha risentito delle decisioni prese a tavolino dopo il Gran Premio d'Ungheria, con Jorge Martin costretto a scontare un doppio long lap penalty per l'incidente provocato al via a Balaton Park; la penalità ha compromesso la sua rimonta, chiudendo in nona posizione e perdendo terreno prezioso nella corsa al titolo. L'assenza del leader Bezzecchi, squalificato per il contatto con un commissario di percorso dopo la caduta nella Sprint del sabato, ha ulteriormente rimodellato la classifica.
Le condizioni della pista, con temperature elevate che sfioravano i 48 gradi sull'asfalto, hanno giocato un ruolo cruciale nella gestione della gara, spingendo i piloti a una selezione accurata delle coperture; Marquez ha dimostrato una gestione perfetta dell'usura, riuscendo a spingere al limite solo negli ultimi giri, quando ormai la vittoria era a portata di mano. La sua dichiarazione, "senza casco mi sento pronto, ma con il casco è diverso - mi conoscete", sembra essere stata la premessa a una domenica in cui il cuore ha sovrastato le incertezze del fisico.




