Samsung Galaxy Z Fold 8 e l’iPhone pieghevole, stessa tecnologia per un futuro senza pieghe

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il settore degli smartphone pieghevoli si appresta a vivere una fase di significativa convergenza tecnologica. Secondo le ultime indiscrezioni, il prossimo Samsung Galaxy Z Fold 8 – atteso per il lancio nella seconda metà del 2026 – adotterà una soluzione costruttiva per il display che ritroveremo, poco dopo, anche sul primo iPhone pieghevole di Apple. Si tratta di una tecnologia di pannello progettata per eliminare, o quantomeno ridurre in maniera sostanziale, il segno della piega centrale, quella che finora ha rappresentato uno dei compromessi estetici e funzionali più dibattuti dai consumatori.

Una “piastra” condivisa per eliminare il segno della piega

Il cuore di questa innovazione risiede in una struttura a doppio strato di vetro ultra sottile, rinforzata da una piastra metallica forata con tecnologia laser. Quest’ultima, fornita dall’azienda sudcoreana Fine M-Tec, è in grado di distribuire in modo uniforme le sollecitazioni meccaniche durante l’apertura e la chiusura del dispositivo, contrastando la formazione del caratteristico avvallamento al centro dello schermo. Se per Samsung si tratterà di un’evoluzione rispetto ai modelli precedenti – che ancora mostravano una piega seppur ridotta – per Apple rappresenterà il big d’ingresso nel segmento dei pieghevoli con una tecnologia matura, sebbene il colosso di Cupertino arrivi sul mercato con diversi mesi di ritardo rispetto alla controparte sudcoreana.

La svolta sulla ricarica: addio ai 25 watt dopo sei anni

Parallelamente alle migliorie sul fronte del display, emergono conferte sostanziali riguardo un altro fronte storicamente considerato un punto debole della linea Fold. Documenti emersi dall’ente di certificazione cinese 3C hanno rivelato che il Galaxy Z Fold 8 (codice modello SM-F9760) supporterà finalmente la ricarica rapida cablata a 45 watt. Si tratta di un salto qualitativo notevole, se si considera che la generazione precedente – il Fold 7 – si era fermata a 25 watt, e che questa specifica era rimasta invariata per circa sei anni, nonostante il posizionamento premium del prodotto. A corredo di questo aggiornamento, la batteria subirà un incremento di capacità passando da 4.400 a 5.000 mAh. Anche in questo caso, il dato è stato rilevato attraverso le certificazioni, che indicano una composizione a doppia cella per raggiungere l’autonomia attesa su un dispositivo dotato di due schermi.

Specifiche inedite e nuove varianti di gamma

L’aggiornamento della ricarica a 45 watt non riguarderà però esclusivamente il modello principale. Le stesse pratiche di certificazione hanno fatto emergere l’esistenza di un secondo dispositivo, identificato con il numero SM-F9710 e provvisoriamente denominato Galaxy Z Wide Fold. Questa variante – che potrebbe rappresentare una nuova declinazione del concept pieghevole per Samsung – condividerebbe la stessa velocità di ricarica rapida del fratello maggiore, sebbene la capacità della batteria possa attestarsi su valori leggermente inferiori, intorno ai 4.900 mAh. Non subirà invece lo stesso upgrade il modello a conchiglia, il Galaxy Z Flip 8, che secondo i documenti rimarrà ancorato alla potenza di ricarica a 25 watt.

L’hardware sotto la scocca e il contesto di mercato

Guardando al comparto tecnico, il Galaxy Z Fold 8 dovrebbe essere alimentato dal chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5, una variante personalizzata per Samsung che promette di gestire al meglio i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e al multitasking su un display principale da 8 pollici. Per quanto riguarda il comparto fotografico, le indiscrezioni puntano su un sensore principale da 200 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare da 50 megapixel e un teleobiettivo da 10 megapixel con zoom ottico 3x. Sul piano strutturale, si parla di un dispositivo più sottile e leggero rispetto al Fold 7, un risultato reso possibile nonostante l’incremento della batteria e la complessità del nuovo meccanismo a cerniera.

Tutto lascia intendere che il 2026 rappresenti una data cruciale per il consolidamento del settore. Con l’ingresso ufficiale di Apple in questo mercato, che avverrà presumibilmente a settembre, la competizione si sposterà definitivamente dal mero confronto sull’esistenza della piega alla qualità complessiva dell’esperienza d’uso, con Samsung pronta a giocare l’anticipo già durante la finestra estiva di lancio.

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