Apple lancia MacBook Neo, il portatile con chip A18 Pro parte da 699 euro
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Con una mossa che ridisegna il perimetro della propria offerta, Apple ha ufficialmente presentato MacBook Neo, un nuovo laptop pensato per abbassare la soglia d'ingresso nel suo ecosistema. La notizia, attesa da diverse settimane tra gli addetti ai lavori, è stata confermata nella serata di mercoledì 4 marzo: il dispositivo è già disponibile in preordine e farà il suo debutto effettivo nei negozi a partire da mercoledì 11 marzo. La novità risiede principalmente nel posizionamento di prezzo, con un listino che parte da 699 euro per la versione base, una cifra che rappresenta un'importante eccezione nelle abitudini commerciali del colosso di Cupertino e che si colloca sensibilmente al di sotto del MacBook Air, storicamente il modello d'accesso alla gamma.
Il MacBook Neo, pur adottando un telaio in alluminio che riprende i canoni estetici della casa, introduce un processore che non appartiene alla serie M, bensì alla famiglia A, quella tradizionalmente impiegata per gli iPhone. A bordo trova posto il chip A18 Pro, lo stesso che equipaggia gli iPhone 16 Pro: una scelta tecnica che consente di mantenere prestazioni elevate — l'azienda parla di un incremento di velocità fino al 50% nelle attività quotidiane rispetto ai PC con processori Intel Core Ultra 5 — pur contenendo i costi produttivi. Questo chip è affiancato da 8 gigabyte di memoria unificata e da un SSD da 256 o 512 gigabyte, a seconda della configurazione scelta. Il sistema operativo è macOS Tahoe, e l'integrazione con le funzionalità di Apple Intelligence è ovviamente garantita, così come la continuità con l'iPhone per funzioni come il copia e incolla universale o il prelievo delle chiamate.
Un design colorato e un display da 13 pollici
Sul fronte estetico, Apple ha scelto di puntare su una palette cromatica vivace, con l'obiettivo dichiarato di attrarre una fascia di utenza più giovane o comunque meno legata alla sobrietà dei colori tradizionali. Il MacBook Neo è disponibile in quattro varianti: rosa pastello, indaco, argento e giallo agrume, una tinta completamente nuova che caratterizza anche la scocca in alluminio. Il display è un pannello Liquid Retina da 13 pollici con risoluzione di 2408 x 1506 pixel e una luminosità di 500 nit, valori che secondo l'azienda superano quelli della maggior parte dei PC concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Il dispositivo, che pesa 1,23 chilogrammi, mantiene uno spessore contenuto e adotta la Magic Keyboard, con tasti dalla corsa stabile e un trackpad multi-touch di ampie dimensioni. Una differenziazione importante riguarda il Touch ID: il sensore per l'impronta digitale è presente solo sulla versione con 512 gigabyte di storage, mentre il modello base da 256 gigabyte ne è privo e non dispone della retroilluminazione per la tastiera, un dettaglio che alcuni utenti potrebbero trovare limitante.
Autonomia e connettività
L'autonomia dichiarata arriva fino a 16 ore di riproduzione video, un valore che Apple ottiene grazie all'efficienza energetica del chip A18 Pro e che dovrebbe garantire una giornata lavorativa tipo senza necessità di ricarica. Per quanto riguarda le connessioni fisiche, il MacBook Neo è dotato di due porte USB-C, posizionate sul lato sinistro, e mantiene il jack da 3,5 millimetri per le cuffie, situato nelle vicinanze della porta frontale. Manca il supporto per la ricarica MagSafe, che resta un'esclusiva dei modelli di fascia più alta. Sul versante wireless, il nuovo arrivato supporta lo standard Wi-Fi 6E e il Bluetooth 6, garantendo così connettività rapida e aggiornata. La dotazione audio prevede due altoparlanti stereo laterali con supporto all'audio spaziale e al Dolby Atmos, mentre per le videochiamate è presente una fotocamera FaceTime HD da 1080p, accompagnata da due microfoni con beamforming progettati per isolare la voce dell'utente durante le conversazioni.
Le scelte tecniche e il mercato
L'arrivo di MacBook Neo rappresenta una mossa strategica per Apple, che prova a intercettare una domanda rimasta fino a oggi insoddisfatta per ragioni prettamente economiche. La decisione di utilizzare un chip della serie A, collaudato su milioni di iPhone, consente di mantenere sotto controllo i costi senza sacrificare l'esperienza d'uso complessiva, anche se per carichi di lavoro particolarmente intensi le prestazioni potrebbero discostarsi da quelle dei MacBook basati sui chip M5, recentemente aggiornati. L'azienda punta evidentemente a conquistare nuovi utenti, magari studenti o professionisti alle prime armi, offrendo loro un dispositivo che, pur essendo il più economico della storia recente del Mac, mantiene intatti i tratti distintivi del marchio: la qualità costruttiva, l'integrazione software e la durata della batteria. Resta da vedere come il mercato accoglierà questa novità, ma l'avvio dei preordini e la data di uscita fissata per l'11 marzo delineano già un quadro chiaro delle ambizioni di Cupertino nel segmento dei laptop di fascia media.




