Marcell Jacobs a Le Iene: il racconto di un campione tra abbandoni e riscatto
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Redazione Sport
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Domani, martedì 25 febbraio, torna in prima serata su Italia 1 Le Iene Show, condotto da Veronica Gentili e Max Angioni, con una puntata che promette di accendere i riflettori su storie intense e personaggi di spicco. Tra i servizi più attesi, quello di Nicolò De Devitiis, che dopo aver trascorso “48 ore” con Achille Lauro, si è immerso nella vita di Marcell Jacobs, il velocista italiano vincitore di due ori olimpici a Tokyo 2021. Un racconto che tocca corde profonde, tra abbandoni, sacrifici e la ricerca di sé stessi.
Jacobs, che attualmente si allena a Jacksonville, in Florida, ha aperto il suo cuore all’inviato, affrontando temi delicati come il complicato rapporto con il padre. «Mio padre mi ha abbandonato», ha confessato il campione, ricordando come l’uomo, dopo una missione in Corea, non sia più stato lo stesso. Un distacco che ha segnato profondamente l’atleta, tanto da non essersi presentato nemmeno al suo matrimonio. «Papà? Non si è presentato», ha aggiunto Jacobs, senza nascondere il dolore di un vuoto che ancora oggi fa male.
Non solo famiglia, però. Nel servizio, Jacobs ha affrontato anche il tema del doping, liquidando con una battuta le illazioni che lo hanno perseguitato dopo il trionfo olimpico. «Per me posso anche arrivare ultimo a tutte le gare. Ma pensare di barare, perché? Per quale motivo?», ha dichiarato con fermezza, sottolineando come la sua vittoria a Tokyo sia stata frutto di sacrificio e talento, non di scorciatoie. «Ho pagato un prezzo? Dopo Tokyo sì, perché sembrava impossibile che un italiano potesse vincere», ha aggiunto, riflettendo sulle critiche e sui dubbi che hanno accompagnato il suo successo.
La puntata vedrà anche la presenza in studio di Joan Thiele, cantante reduce da Sanremo 2025, e l’introduzione di un nuovo format, “Questa La So”, che coinvolgerà il pubblico da casa con la possibilità di vincere 1.000 euro in gettoni d’oro. Un mix di intrattenimento e approfondimento che caratterizza da sempre il programma, capace di alternare leggerezza e momenti di forte impatto emotivo.
Quello di Jacobs è un racconto che va oltre lo sport, toccando temi universali come la resilienza, la ricerca di identità e il rapporto con le proprie radici. Un uomo che, nonostante i successi, non ha dimenticato le difficoltà vissute, trasformandole in motore per il proprio riscatto. «Sono scappato per ritrovare me stesso», ha rivelato, parlando di un percorso interiore che lo ha portato a guardarsi dentro e a superare i propri limiti.




