Quarta ondata di calore in Europa: la Spagna supera nuovi record

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La quarta ondata di calore in Europa ha portato la Spagna a registrare temperature eccezionali, con massime che hanno sfiorato i 45 °C e un mese di luglio destinato a segnare un passaggio rilevante nelle serie storiche del Paese. Secondo i dati provvisori di Aemet, la temperatura media nella Spagna peninsulare durante le quattro settimane di luglio è stata di 27,1 °C, con un aumento di 2,7 °C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Il caldo intenso ha interessato anche altre aree europee, mentre in Francia la situazione degli incendi nella regione della Gironda resta stabile ma le autorità segnalano condizioni meteorologiche ancora sfavorevoli.

Il caldo estremo in Spagna durante luglio 2026

Luglio 2026 si è chiuso in Spagna con valori che, salvo variazioni nel rapporto ufficiale, rappresenteranno uno spartiacque nelle rilevazioni climatiche dal 1961. L’ondata di caldo ha accompagnato l’intero mese, con temperature medie molto superiori ai valori abituali e picchi prossimi ai 45 °C in alcune zone. I dati diffusi indicano che il Paese ha vissuto quattro settimane caratterizzate da condizioni termiche particolarmente elevate, con effetti misurati anche attraverso il sistema di monitoraggio della mortalità giornaliera.

Nel corso di luglio, in Spagna, sono state registrate oltre 2.000 morti collegate al caldo secondo una rilevazione effettuata con un metodo epidemiologico. Il dato risulta quasi doppio rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno e indica una maggiore esposizione della popolazione alle conseguenze delle temperature elevate. Tra le persone maggiormente vulnerabili figurano gli anziani, con più della metà delle vittime che aveva un’età superiore agli 85 anni, secondo le informazioni riportate sui decessi associati all’ondata di calore.

L’impatto delle temperature elevate e la situazione in Francia

Le conseguenze del caldo estremo hanno riguardato un periodo più ampio rispetto al solo mese di luglio. In Spagna, negli ultimi tre mesi, sono morte oltre 3.000 persone a causa delle temperature estreme, quasi il doppio rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente. Gli ultimi dati del sistema MoMo, il monitoraggio della mortalità giornaliera, hanno indicato 3.158 decessi collegati alle temperature torride registrate durante diverse ondate anomale iniziate dalla metà di giugno.

La ministra della Sanità Monica Garcia ha lanciato l’allarme dopo la diffusione dei dati relativi alla mortalità legata al caldo. A livello europeo, le stime indicano che le morti in eccesso associate all’ondata di calore di luglio siano state 16.000. Il quadro resta segnato dalla presenza di temperature elevate in diverse aree, mentre in Francia la regione della Gironda continua a essere monitorata per la situazione degli incendi e per il possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche con nuove ondate di calore e vento.

Le condizioni meteorologiche restano sotto osservazione

Nella regione francese della Gironda, le autorità hanno comunicato che la situazione degli incendi resta stabile, ma le operazioni di spegnimento continuano a essere condizionate dal meteo. La prefettura ha indicato che le condizioni atmosferiche rimangono sfavorevoli per intervenire sul fronte degli incendi, soprattutto in vista dell’arrivo di nuovi episodi di caldo intenso e vento. Le informazioni disponibili collegano quindi l’evoluzione dell’emergenza alle condizioni climatiche previste nei prossimi giorni.

La quarta ondata di calore in Europa ha evidenziato dati particolarmente elevati in Spagna, dove luglio 2026 ha registrato temperature medie superiori alla norma e un aumento dei decessi associati al caldo. Le rilevazioni provvisorie di Aemet e i dati del sistema MoMo mostrano l’impatto delle temperature estreme sul territorio spagnolo. Parallelamente, la situazione degli incendi nella Gironda resta monitorata dalle autorità francesi a causa del rischio legato a caldo e vento.

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