Monika, la turista accoltellata a Chioggia, lascia l'Italia dopo la scoperta del ricovero dell'aggressore nello stesso ospedale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La cittadina tedesca, che ha subito un'aggressione lunedì scorso mentre portava a spasso il cane a Sottomarina, ha deciso di fare immediato ritorno in patria non appena le sue condizioni cliniche lo hanno consentito. La donna, dimessa nella giornata di sabato 6 settembre, ha scelto di non trattenersi oltre, dopo aver appreso una notizia che ha contribuito ad aggravare il suo già comprensibile stato di turbamento: il suo presunto aggressore era stato ricoverato nella stessa struttura sanitaria che la stava curando.

Attraverso un messaggio fatto pervenire tramite il sindaco, Maurizio Armelao, Monika ha voluto esprimere la sua gratitudine verso chi le è venuto in soccorso in quella che ha definito, senza mezzi termini, un'esperienza «orribile». «Sono molto grata a chi mi ha salvato la vita: Alessandro Bellemo e la sua compagna e le altre persone che sono accorse, i sanitari dell'ambulanza e il personale del pronto soccorso», ha scritto, estendendo il ringraziamento a tutta l'equipe della terapia intensiva e del reparto in cui è stata successivamente trasferita.

Nonostante la profonda riconoscenza per le cure ricevute e per la solidarietà dimostratale dalla città, che ha definito «fantastica», la trentenne ha espresso con chiarezza il suo bisogno di privacy e di oblio. L'episodio, verificatosi durante il suo primo giorno di vacanza in un luogo dove non conosceva nessuno, l'ha segnata profondamente, al punto da spingerla a chiedere, a gran voce, di essere lasciata in pace per poter superare il trauma.

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