La Juventus e il piano per Spalletti: rinnovo e un top player per reparto, da Tonali a Kolo Muani

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prossima settimana, superata la trasferta contro la Roma, la dirigenza della Juventus incontrerà Luciano Spalletti. Oggetto del colloquio, il rinnovo del contratto del tecnico, ma più che sugli aspetti puramente economici o sulla durata dell'accordo, che si presume verrà prolungato fino al 2028, il fulcro della discussione verterà sulle garanzie progettuali. L'allenatore toscano, infatti, pur avendo manifestato la propria disponibilità a legarsi ulteriormente al club – e dopo le recenti dichiarazioni pubbliche di stima da parte dell'ad Damien Comolli e del braccio destro Giorgio Chiellini, nonché l'apprezzamento privato di John Elkann, che ha voluto ringraziare squadra e tecnico personalmente negli spogliatoi al termine della sfida di Champions col Galatasaray, nonostante l'eliminazione – desidera avere contezza delle reali ambizioni societarie. Vuole che gli venga disegnata una rosa all'altezza, capace di competere su tutti i fronti, e non intende firmare alcun prolungamento senza prima aver ricevuto assicurazioni precise sui movimenti di mercato in entrata.

L'assedio per Kolo Muani e la strategia dei parametri zero

L'idea, coltivata in casa Juventus e già discussa nei suoi tratti essenziali, è quella di regalare a Spalletti un innesto di primissimo livello per ogni reparto. In attacco, il sogno nel cassetto, più di ogni altro, risponde al nome di Randal Kolo Muani. L'attaccante francese, che aveva già vestito la maglia bianconera nella seconda metà della stagione precedente lasciando un ottimo ricordo, è finito al Tottenham nell'estate successiva in un trasferimento che non ha mai chiuso del tutto la porta a un ritorno a Torino. Il giocatore, che ha sempre gradito l'ipotesi di una nuova avventura alla Continassa, potrebbe rappresentare l'elemento di qualità superiore per il reparto avanzato. Ma non è l'unico nome. Nel caso in cui Dusan Vlahovic, il cui contratto è in scadenza nel giugno del 2027, non dovesse trovare un accordo per un prolungamento – e su di lui la società proverà a fare un tentativo sulla falsariga di quanto fatto con Kenan Yildiz, già blindato, e in attesa di ufficializzare il rinnovo di Weston McKennie – si aprirebbe la caccia a un'altra punta di peso da affiancare a Jonathan David e Lois Openda, con Kolo Muani che resta comunque una priorità.

A centrocampo, la dirigenza sta vagliando profili di assoluta esperienza e carisma. Tra questi, spunta con insistenza il nome di Leon Goretzka, centrocampista tedesco in scadenza con il Bayern Monaco, che rappresenterebbe un'occasione di mercato importante a parametro zero, una formula che piace e che è stata utilizzata anche per sondare Zeki Celik della Roma e Oscar Mingueza del Celta Vigo per la fascia destra. E ancora, non si fermano i contatti per Bernardo Silva, fuoriclasse del Manchester City il cui stipendio rappresenta una difficoltà non indifferente, ma la cui qualità è indiscutibile. Il profilo che forse più di tutti intriga Spalletti, però, è quello di Sandro Tonali, un giocatore che unirebbe qualità tecniche, quantità e quel senso di appartenenza che all'allenatore piace particolarmente, anche se la concorrenza e l'investimento necessario sarebbero notevoli. In difesa, infine, si sta muovendo qualcosa per Marcos Senesi, difensore del Bournemouth in scadenza, mentre si valuta il da farsi su Gleison Bremer, perno della retroguardia, e su Federico Gatti, che potrebbe essere oggetto di valutazione in caso di offerta importante.

Il retroscena degli approcci esterni e la fiducia di Elkann

Non sono mancate, nel frattempo, sirene provenienti dall'estero per Luciano Spalletti. Secondo quanto rivelato da alcune ricostruzioni, due club stranieri avrebbero sondato la sua disponibilità in vista della prossima stagione, ricevendo però una risposta negativa. Il tecnico di Certaldo ha fatto capire, chiaramente, che la sua priorità è rimanere a Torino e proseguire il lavoro intrapreso, ma questa volontà, per tradursi in una firma, necessita di trovare riscontro in un progetto tecnico ambizioso. La dirigenza, da Comolli a Chiellini, è perfettamente consapevole che per competere ai massimi livelli non si può più procedere per rivoluzioni estive, ma occorre stabilità e, soprattutto, una rosa competitiva in ogni suo reparto. La prossima settimana, al tavolo, Spalletti chiederà fatti, non promesse. E la Juventus, che ha già iniziato a tessere le fila di diverse trattative, dovrà dimostrare di essere pronta ad accontentarlo.

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