Il ROG Xbox Ally rinuncia all'OLED: la scelta tecnica che divide il mercato
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre l’industria dei dispositivi gaming portatili si prepara a lanciare nuovi modelli, il dibattito sugli schermi OLED – ormai considerati uno standard per molti utenti – torna a dividere produttori e appassionati. Il caso del ROG Xbox Ally, il cui arrivo è previsto entro la fine del 2025, conferma una tendenza già emersa con Nintendo Switch 2: la preferenza per schermi LCD, nonostante le attese del mercato. Una decisione che, se da un lato riflette limitazioni tecniche ed economiche, dall’altro rischia di deludere chi sperava in un salto qualitativo nell’esperienza visiva.
ASUS, che con la serie ROG Ally ha conquistato una fetta rilevante del settore, sembra aver scelto di puntare su altre caratteristiche, come la luminosità HDR, piuttosto che adottare pannelli OLED. Una mossa che ricorda da vicino quella di Nintendo, il cui successore della Switch – pur disponibile in versione OLED – opterà per un display LCD nella configurazione base. Se le motivazioni dietro queste scelte restano legate a costi e affidabilità, è indubbio che il compromesso lasci perplessi i giocatori più attenti al dettaglio.
Intanto, sul fronte dei prezzi, Amazon propone la ROG Ally X a 799€, con uno sconto del 11% rispetto ai 899€ richiesti finora. Un ribasso significativo per un dispositivo che, pur non avendo lo schermo più avanzato, offre prestazioni elevate e una versatilità apprezzata da chi cerca un’alternativa ai PC gaming tradizionali. Resta da vedere se la mancanza dell’OLED sarà un fattore determinante per le vendite, o se altri elementi, come la potenza hardware e la durata della batteria, riusciranno a compensare quella che molti considerano una lacuna.




