Monica Bellucci, la sua storia negli scatti di Vogue Italia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Monica Bellucci torna sulle pagine di Vogue Italia con un nuovo servizio fotografico che la vede accanto alla figlia Léonie Cassel, occasione per ripercorrere attraverso gli scatti della rivista la storia di una delle interpreti italiane più riconoscibili nel mondo. Nata a Città di Castello il 30 settembre 1964, ha mosso i primi passi nella moda prima di entrare nel cinema e costruire una carriera arrivata fino a Hollywood e ai maggiori festival internazionali. Le immagini pubblicate negli anni raccontano anche l'evoluzione di una figura legata fin dagli esordi alla bellezza mediterranea.
Dalla moda al cinema, una carriera costruita passo dopo passo
Prima le passerelle, poi il cinema italiano e infine la dimensione internazionale: il percorso professionale di Bellucci si è sviluppato attraversando mondi diversi senza interrompere il rapporto con la moda. Vogue Italia ne ha documentato nel tempo l'immagine attraverso servizi fotografici capaci di accompagnarne le diverse fasi professionali e personali. L'attrice ha attraversato generazioni e cambiamenti di stile mantenendo una fisionomia pubblica immediatamente riconoscibile, mentre la recitazione l'ha portata fuori dai confini italiani e sui red carpet internazionali.
Il rapporto con l'immagine si accompagna a una posizione esplicita sul passare degli anni e sui segni dell'età. Bellucci ha definito le rughe «le nostre cicatrici, la prova che nella vita sei riuscita a superare delle lotte» e ha riassunto il proprio atteggiamento con una frase altrettanto netta: «O invecchi o muori, non ci sono altre possibilità». Un modo di affrontare la maturità che si riflette anche nei ruoli professionali scelti in una fase della carriera segnata dal cambiamento legato al tempo.
Lo stile di Monica Bellucci e la valorizzazione della silhouette
Anche l'abbigliamento ha avuto un ruolo preciso nella costruzione della sua immagine pubblica. La figura morbida e femminile viene valorizzata attraverso una selezione accurata di tessuti, tagli e colori, con un guardaroba pensato per accompagnare la silhouette anziché inseguire formule legate soltanto alla giovinezza. Sui tappeti rossi questo lavoro emerge nella scelta degli abiti e nella continuità di uno stile che ha accompagnato l'attrice nelle diverse fasi della sua vita professionale.
A 62 anni Bellucci affronta una stagione nella quale maturità, moda e lavoro cinematografico convivono senza la necessità di nascondere i segni del tempo. La sua stessa riflessione sul concetto di icona mette in guardia dal rischio di trasformare un'immagine pubblica in qualcosa di immobile: «Essere un'icona è pericoloso: si resta murata nel vetro, bisogna essere vive». Alla stessa idea appartiene il giudizio sulle rughe, considerate preferibili a «una faccia di plastica».
Il nuovo servizio con Léonie Cassel su Vogue Italia
Il nuovo servizio fotografico accanto alla figlia Léonie Cassel aggiunge un capitolo al lungo rapporto tra l'attrice e Vogue Italia. La presenza delle due insieme porta sulle pagine della rivista due generazioni della stessa famiglia e offre l'occasione per affiancare le nuove immagini a quelle pubblicate nel corso degli anni. Gli scatti diventano così una sequenza visiva della trasformazione di Bellucci, dagli inizi nella moda alla fase più recente della sua attività professionale.
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