Agosto, stop agli adempimenti fiscali ma le cartelle non vanno in vacanza
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Redazione Economia
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Mentre milioni di italiani si preparano a lasciare le città per le ferie, il calendario delle scadenze fiscali subisce una pausa, ma solo in parte. Dal 1° al 20 agosto, infatti, pagamenti, comunicazioni e adempimenti sono sospesi, grazie alla proroga prevista dall’articolo 3-quater del decreto legge n. 16/2012. Una tregua che, tuttavia, non blocca del tutto l’attività dell’Agenzia delle Entrate, lasciando alcuni fronti ancora aperti.
I contribuenti, che siano partite IVA, professionisti o imprenditori, potranno regolarizzare i propri versamenti entro il 20 agosto senza incorrere in sanzioni, ma dovranno comunque fare i conti con scadenze già fissate oltre quella data. A differenza di quanto accade per gli avvisi bonari, congelati fino al 4 settembre, le cartelle esattoriali non beneficiano di alcuna sospensione, proseguendo il loro iter senza interruzioni.
Lo stop riguarda anche le comunicazioni di irregolarità, le lettere di compliance e i termini processuali in materia tributaria, mentre l’INPS, a partire dal mese prossimo, sospenderà la notifica di atti e verbali. Un alleggerimento temporaneo che, però, non deve trarre in inganno: se da un lato le verifiche fiscali si fermano, dall’altro il rischio di ritrovarsi con nuove richieste già a settembre rimane concreto.




